Un omicidio ha scosso l'Ogliastra: Simone Concas, un giovane di diciannove anni, è deceduto in seguito a due coltellate fatali, una al cuore e l'altra a un polmone. Questi sono i primi, drammatici, risultati emersi dall'autopsia condotta presso l'ospedale di Lanusei. L'esame, eseguito dai medici legali Roberto Demontis e Danilo Fois su incarico della Procura per i minorenni di Cagliari, ha visto la partecipazione anche di un professionista nominato dall'avvocato Marcello Caddori, difensore del sedicenne arrestato in relazione al delitto.

L'episodio, che ha portato alla morte del diciannovenne, si è consumato a Bari Sardo lo scorso mercoledì.

Le indagini hanno rivelato che il giovane arrestato, un sedicenne, si è presentato spontaneamente presso la caserma dei carabinieri la sera stessa in cui si è verificato il tragico evento. La sua decisione di costituirsi è giunta dopo che Simone Concas aveva, con la sua auto, investito e gravemente ferito la sorella dell'arrestato. Il sedicenne ha fornito la sua versione dei fatti, confessando di aver colpito Concas in un presunto atto di difesa. Attualmente, il giovane si trova detenuto presso l'istituto minorile di Quartucciu. La sua posizione è stata confermata dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Cagliari, Roberta Conti, che ha convalidato l'arresto e mantenuto la misura cautelare della detenzione, accogliendo la richiesta della pm Elisabetta Atzori.

I dettagli dell'autopsia e le indagini sul delitto

I primi accertamenti medico-legali, svolti sul corpo di Simone Concas, hanno fornito indicazioni cruciali sulla dinamica delle ferite. Sembrerebbe che il diciannovenne sia stato colpito dalle due coltellate mentre si trovava ancora in piedi, con il primo fendente diretto al cuore e il secondo a un polmone. Questi dettagli iniziali sono fondamentali per ricostruire gli ultimi istanti di vita della vittima. I risultati completi e definitivi dell'autopsia saranno depositati presso la Procura competente entro un termine di sessanta giorni, fornendo ulteriori elementi per l'inchiesta. L'indagine prosegue con l'obiettivo di chiarire ogni aspetto dell'accaduto e di definire con precisione il ruolo di tutti i soggetti coinvolti in questa drammatica vicenda.

Il ruolo della Procura per i minorenni nel caso

La Procura per i minorenni di Cagliari riveste un ruolo centrale in questo procedimento. Essendo l'autorità competente per i reati che coinvolgono persone di età inferiore ai diciotto anni nel territorio di sua giurisdizione, essa coordina attivamente l'intera attività investigativa. La Procura è responsabile anche delle decisioni relative alle misure cautelari applicate nei confronti del sedicenne arrestato. L'istituzione ha il delicato compito di bilanciare le esigenze di giustizia con quelle di tutela, educazione e recupero dei minori coinvolti in procedimenti penali, garantendo che ogni fase dell'iter giudiziario sia condotta nel rispetto delle normative specifiche che regolano la giustizia minorile.