La comunità di Savelli è sotto shock per la morte di Franco Greco, ex sindaco ed educatore di 75 anni del centro presilano. Dopo quattro giorni di ricerche senza sosta, è arrivata la conferma più temuta: il suo corpo è stato trovato in una zona difficile da raggiungere, all’interno di un avvallamento a circa un chilometro e mezzo dal punto in cui era stato visto per l’ultima volta. La mobilitazione di soccorritori e forze dell’ordine non è riuscita a cambiare l’esito della vicenda.
Franco Greco trovato morto a Savelli: il ritrovamento nella presila crotonese
Il cadavere di Franco Greco è stato individuato dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, impegnati nelle operazioni di ricerca nei settori più impervi del territorio. Il corpo si trovava in un’area caratterizzata da una fitta vegetazione e da condizioni difficili per i soccorritori. Le squadre hanno lavorato per giorni seguendo ogni possibile pista, fino al ritrovamento che ha posto fine alle speranze della famiglia e dell’intera comunità.
Le prime fasi delle indagini erano state rese più complesse da alcune informazioni contrastanti sulla possibile posizione dell’uomo. La svolta è arrivata grazie all’analisi delle immagini registrate da un autobus di linea transitato nella zona.
Scomparsa Franco Greco, le immagini del bus hanno indirizzato le ricerche
I filmati acquisiti dagli investigatori hanno permesso di ricostruire gli ultimi spostamenti dell’ex primo cittadino. Le immagini hanno mostrato Franco Greco mentre percorreva a piedi la strada provinciale in direzione San Giovanni in Fiore, nei pressi della frazione Feroletto.
Secondo quanto ricostruito, un automobilista avrebbe cercato di aiutarlo offrendogli un passaggio, ma il 75enne avrebbe rifiutato. Successivamente l’uomo si sarebbe diretto verso l’area boschiva circostante, probabilmente anche a causa delle sue condizioni di salute. Proprio questa ipotesi ha orientato le ricerche verso le zone più difficili del territorio.
Ricerche Franco Greco, oltre cinquanta operatori impegnati nelle operazioni
L’operazione di ricerca ha coinvolto più di cinquanta operatori appartenenti a diverse realtà di soccorso. I Vigili del Fuoco di Crotone hanno curato il recupero della salma dal dirupo, con il supporto del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria e della stazione Sila-Camigliatello.
Sul campo sono intervenuti anche Carabinieri, Guardia di Finanza, volontari della Misericordia e della Croce Rossa, insieme a unità cinofile, specialisti della topografia e droni dotati di sensori termici.