Un vasto incendio boschivo è divampato l'8 luglio 2026 nel comune di Buti, in provincia di Pisa, interessando le pendici del Monte Serra lungo la Strada Provinciale 56. Le fiamme, che hanno colpito principalmente il sottobosco, si sono propagate in una zona particolarmente scoscesa e di difficile accesso per le squadre di terra. L'emergenza ha richiesto l'attivazione del sistema antincendi boschivi della Regione Toscana, con l'impiego di 18 squadre di volontari AIB e quattro elicotteri della flotta regionale, tutti impegnati nelle complesse operazioni di spegnimento.
Le cause esatte del rogo sono attualmente in fase di accertamento. Sul luogo dell'incendio sono intervenuti anche i Carabinieri e personale degli enti locali, a supporto delle operazioni. L'area colpita, nota per i suoi pendii impervi e la fitta vegetazione, è storicamente considerata estremamente vulnerabile agli incendi, specialmente in contesti di caldo intenso e siccità prolungata. Per garantire la sicurezza delle operazioni e facilitare l'intervento dei mezzi, la Strada Provinciale 56 è stata temporaneamente chiusa al traffico.
Intervento e situazione operativa
Il rogo, scoppiato nella mattinata dell'8 luglio sulle pendici del Monte Serra, ha richiesto un'azione immediata. Le operazioni di spegnimento sono state rese particolarmente ardue dalla conformazione impervia del terreno e dalla vegetazione, resa estremamente secca dalle temperature record e dalla prolungata assenza di precipitazioni.
Diciassette squadre di volontari dell'Antincendio Boschivo, affiancate dai Vigili del Fuoco del comando di Pisa, hanno raggiunto l'area già dalle 11:15. Il cruciale supporto aereo, fornito da quattro elicotteri della flotta regionale, si è rivelato indispensabile per il contenimento del fronte del fuoco.
Un bollettino dei Vigili del Fuoco, diramato alle 12:40, ha confermato che l'incendio stava interessando principalmente il sottobosco. Le squadre di terra, supportate dai Carabinieri di Buti, hanno operato con determinazione per circoscrivere le fiamme e avviare la messa in sicurezza dell'area. Le indagini volte ad accertare le cause scatenanti del rogo potranno iniziare solo dopo il completamento delle operazioni di spegnimento e la bonifica dell'intera zona.
L'impegno delle istituzioni e la solidarietà
La sindaca di Buti, Arianna Buti, si è recata personalmente sul posto per monitorare da vicino l'evolversi della situazione. Anche la Regione Toscana sta seguendo attentamente gli sviluppi dell'episodio. Il vicepresidente dell'assemblea legislativa, Antonio Mazzeo, ha espresso la sua vicinanza all'amministrazione comunale e all'intera comunità locale. Mazzeo ha rimarcato l'efficacia del sistema regionale: "Ancora una volta il sistema regionale di prevenzione e intervento sta dimostrando professionalità, rapidità e grande senso di responsabilità – in questo momento la priorità è consentire il completamento delle operazioni di bonifica e la messa in sicurezza dell’area".
Anche la senatrice Ylenia Zambito ha voluto esprimere la sua solidarietà: «Esprimo la mia più profonda vicinanza e solidarietà alla comunità di Buti, alla sindaca Arianna Buti e a tutti i cittadini che in queste ore stanno vivendo momenti di grande apprensione per l’incendio che ha colpito il Monte Serra, oltre al ringraziamento ai vigili del fuoco, alla protezione civile e ai tantissimi volontari antincendio boschivo che stanno lottando senza sosta contro le fiamme per proteggere un territorio tanto prezioso quanto fragile».