Il Comune di Sacco, situato in provincia di Salerno, ha recentemente adottato un'ordinanza di chiusura temporanea per la Grotta della Sorgente del Sammaro. La drastica misura si è resa necessaria a causa di un potenziale pericolo legato al rischio di caduta massi all'interno della cavità naturale. La decisione è scaturita da una segnalazione specifica e da un successivo sopralluogo approfondito, condotto dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha confermato la situazione di instabilità e il rischio per l'incolumità dei visitatori.
Dettagli dell'ordinanza e misure di sicurezza
L'atto firmato dal sindaco di Sacco impone un divieto assoluto di accesso, transito e sosta non solo all'interno della grotta, ma anche nell'area immediatamente circostante. Questa interdizione, di natura contingibile, è stata applicata specificamente alla zona della sorgente, considerata la più vulnerabile. Per garantire il rispetto della disposizione e la sicurezza pubblica, sono state prontamente installate barriere fisiche e chiari cartelli di divieto, che delimitano l'area interdetta e impediscono qualsiasi tentativo di superamento. L'ordinanza rimarrà in vigore fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di piena sicurezza. L'amministrazione comunale ha inoltre rivolto un appello a cittadini, escursionisti e operatori turistici, invitandoli a dimostrare il massimo senso di responsabilità.
È stato infatti sottolineato che l'osservanza delle prescrizioni è cruciale per la salvaguardia delle persone e per permettere lo svolgimento celere delle verifiche tecniche indispensabili.
Sentiero naturalistico accessibile e indagini geologiche
Nonostante l'interdizione della grotta, il sentiero naturalistico che si snoda lungo il fiume Sammaro resta pienamente accessibile e percorribile. Gli amanti della natura e gli escursionisti potranno quindi continuare a fruire di questo suggestivo percorso, prestando attenzione a fermarsi prima dell'area specificamente interdetta. Parallelamente, il Comune ha avviato una serie di procedure per affrontare la situazione. È stato informato l'Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e sono stati disposti i rilievi geologici necessari.
Questi accertamenti sono fondamentali per una valutazione approfondita della stabilità della grotta e per definire con precisione gli eventuali interventi di messa in sicurezza. Attualmente, sono in corso ulteriori accertamenti tecnici volti a verificare in dettaglio le condizioni del sito e a stabilire le misure più appropriate per una futura e sicura riapertura al pubblico.