Ad Aosta, il 22 luglio 2026, le organizzazioni sindacali Cisl FP, Nursind, Nursing Up e Savt Santé hanno avanzato una richiesta congiunta e decisa: estendere le indennità di attrattività, recentemente approvate per i vertici dell'Azienda USL, a tutto il personale del Servizio Sanitario regionale. Questa istanza nasce dalla convinzione che sia più che mai opportuno prevedere indennità eque e stabili per tutti i lavoratori, in particolare per coloro che sono attualmente esclusi dalle leggi e dai meccanismi di attrattività.

Le quattro sigle sindacali hanno evidenziato la necessità improrogabile di istituire un tavolo permanente di contrattazione integrativa.

Questo confronto, che dovrebbe coinvolgere Regione, sindacati e USL, è considerato l'unico strumento efficace per stabilizzare e armonizzare contrattualmente i fondi destinati sia alle indennità sanitarie sia alle risorse aggiuntive regionali per il personale dell'USL. I sindacati hanno inoltre sottolineato che il Servizio Sanitario regionale della Valle d'Aosta è finanziato direttamente dalla Regione, un elemento che offre maggiori margini e opportunità per programmare interventi economici specifici e mirati rispetto ad altri contesti nazionali.

La richiesta di un confronto stabile e inclusivo

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza che un confronto costante e strutturato tra Regione, sindacati e Azienda USL è fondamentale.

Solo attraverso un dialogo permanente sarà possibile definire criteri condivisi e garantire una reale continuità nel tempo alle misure economiche e di valorizzazione professionale per l'intero personale sanitario. La loro posizione è chiara: è indispensabile che "vengano previste delle indennità eque e stabili per tutto il personale del Servizio Sanitario regionale soprattutto quello escluso dalle leggi di attrattività" e che si proceda all'istituzione di un "tavolo permanente Regione - Sindacati - USL di contrattazione integrativa" come sede privilegiata per tale scopo.

Contesto valdostano, criticità e valorizzazione del personale

Secondo le sigle sindacali, la peculiarità dell'ordinamento valdostano, che vede il finanziamento diretto del servizio sanitario da parte della Regione, costituisce un elemento favorevole e un'opportunità per la programmazione di interventi economici specifici e più incisivi.

In questo contesto, i sindacati richiamano l'attenzione sulle difficoltà crescenti nel reperire e trattenere personale sanitario, una delle principali criticità della sanità valdostana. Avvertono che incentivare esclusivamente i livelli dirigenziali rischia di non produrre gli effetti attesi, se infermieri, operatori sanitari e il restante personale continuano a non beneficiare di strumenti adeguati di valorizzazione professionale e riconoscimento economico.

L'obiettivo primario dei sindacati è duplice: da un lato, evitare disparità di trattamento tra le diverse categorie professionali e, dall'altro, riconoscere pienamente il contributo essenziale di tutte le professionalità che operano quotidianamente negli ospedali e nei servizi territoriali.

Promuovere una valorizzazione diffusa del personale è considerato l'unico percorso per rafforzare concretamente il servizio sanitario pubblico regionale, rendendolo più competitivo, resiliente e capace di affrontare le sfide future e di rispondere efficacemente alle esigenze della comunità valdostana.