Controlli mirati della Capitaneria di porto a Torre del Greco hanno svelato gravi irregolarità in uno stabilimento balneare, portando a sanzioni significative. L'episodio più eclatante riguarda un assistente ai bagnanti che, anziché vigilare sulla sicurezza dei fruitori del mare, era impegnato in attività diverse dalla sorveglianza dello specchio acqueo, lasciando la postazione di osservazione incustodita.
Questa grave violazione delle norme di sicurezza ha comportato l'emissione di un verbale amministrativo dell'importo di 1.032 euro. Le verifiche non si sono fermate qui: i controlli si sono estesi all'attiguo ristorante dello stabilimento, dove è emersa la mancanza di tracciabilità per numerosi prodotti ittici.
Per questa infrazione, il titolare è stato multato con una sanzione amministrativa di 2.000 euro e ha subito il sequestro di circa quindici chili di alimenti di varie specie ittiche non conformi.
Sanzioni e focus sui controlli
Le azioni intraprese a Torre del Greco rientrano nell'ampio raggio d'azione dell'operazione nazionale 'Mare e Laghi Sicuri 2026', che ha come obiettivo primario la garanzia della sicurezza dei bagnanti e la regolarità delle attività commerciali connesse agli stabilimenti balneari. L'assenza dell'assistente ai bagnanti dalla sua postazione rappresenta una chiara violazione delle direttive di sicurezza, mentre la mancata tracciabilità dei prodotti ittici costituisce un serio problema igienico-sanitario e commerciale, che ha giustificato i provvedimenti amministrativi e il sequestro degli alimenti.
L'operazione nazionale 'Mare e Laghi Sicuri 2026'
L'operazione 'Mare e Laghi Sicuri 2026', avviata il 16 giugno, è un'iniziativa su scala nazionale che prevede un'intensa attività di controllo sia a terra che in mare. L'obiettivo è duplice: verificare il pieno rispetto delle norme di sicurezza nelle strutture balneari e nelle aree di balneazione, e assicurare la conformità delle attività nautiche. In diversi comuni, la Guardia Costiera ha già effettuato numerosi controlli presso stabilimenti balneari e circoli nautici, riscontrando diverse irregolarità. Tra queste, spiccano l'assenza totale del servizio di salvataggio e la presenza di bagnini impiegati in mansioni diverse da quelle di sorveglianza, come accaduto a Torre del Greco.
In tutti i casi di violazione, sono state comminate sanzioni amministrative e sono state emesse diffide immediate per il ripristino del servizio di salvataggio.
L'operazione non trascura la sicurezza in mare, concentrandosi in particolare sul rispetto delle distanze di sicurezza. Viene posta particolare attenzione alle imbarcazioni a motore, che per legge non possono avvicinarsi entro i 300 metri dalla costa, una fascia esclusivamente riservata alla balneazione. Questi controlli rigorosi mirano a prevenire incidenti e a tutelare l'incolumità di chi frequenta le spiagge e le acque italiane.