Il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, ha dichiarato che i dati presentati dal prefetto Domenico Lione al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi il 10 luglio 2026, evidenziano un miglioramento significativo nell'andamento dei reati in città. Tale risultato è frutto della collaborazione istituzionale per la sicurezza.
De Toni ha espresso soddisfazione per il quadro emerso, ringraziando Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale per l’impegno costante e la professionalità. Il “lavoro condiviso tra le istituzioni produce risultati concreti”, ha sottolineato, evidenziando la diminuzione degli allontanamenti nelle zone rosse.
Tale calo, pur con controlli aumentati, conferma l’efficacia di prevenzione e presidio del territorio.
Dati sui reati e azioni di prevenzione
I dati del Comitato provinciale sono incoraggianti: nel 2025, i reati denunciati a Udine e nell’hinterland sono calati di circa il 20 per cento rispetto all’anno precedente, con furti ridotti fino al 25 per cento in città. Le azioni di prevenzione e controllo hanno incluso 5.000 interventi, 1.115 controlli ambientali, 532 verifiche commerciali, presidio di 142 eventi pubblici e identificazione di 88 minori stranieri non accompagnati. Nuove telecamere e metal detector sono stati installati per eventi pubblici. Le zone rosse, attivate per allontanare persone moleste o con precedenti di violenza, hanno contribuito alla prevenzione.
Collaborazione e percezione della sicurezza
De Toni ha richiamato il divario tra i dati oggettivi e il dibattito pubblico delle ultime settimane. “Mentre i numeri certificano un netto miglioramento – ha sottolineato –, spesso è stata restituita un’immagine della città che non corrisponde alla realtà. La sicurezza è troppo importante per strumentalizzazioni: servono serietà, responsabilità e dati oggettivi”. L’amministrazione comunale ha ribadito l'intenzione di proseguire il lavoro con Prefettura e forze dell’ordine, tramite coordinamento e monitoraggio costanti.