Un vasto incendio sta impegnando da ore i soccorritori in Valle Cannobina, nel Verbano-Cusio-Ossola. Le fiamme, divampate in una prateria alpina vicino alla cresta del Monte Limidario, hanno creato un fronte di quasi mezzo chilometro. L'area interessata, stimata tra i 10 e i 15 ettari, si trova in prossimità del confine con la Svizzera. Nonostante non vi siano centri abitati direttamente coinvolti, desta preoccupazione la possibile espansione del rogo verso il Comune di Cannobio.

Per un monitoraggio costante e dettagliato dell'evoluzione dell'incendio, sono stati impiegati anche droni.

Il personale Sapr di Torino ha utilizzato questi mezzi per tracciare l'avanzamento delle fiamme e individuare i punti più critici. Già nel pomeriggio di ieri, un elicottero regionale dei vigili del fuoco ha effettuato numerosi lanci d'acqua. Un presidio dei pompieri è rimasto attivo nell'area anche durante la notte, per tenere sotto controllo la situazione e prevenire un'ulteriore propagazione.

Operazioni di spegnimento: mezzi aerei e squadre di terra

Le operazioni di spegnimento vedono il coordinamento del Direttore delle operazioni di spegnimento (Dos) e l'impiego congiunto di diverse forze. Oltre all'elicottero regionale, nelle ore successive all'allarme sono entrati in azione anche due Canadair, rafforzando significativamente l'attività aerea.

A terra, numerose squadre dei vigili del fuoco, affiancate dai volontari dell'Aib del Piemonte e da personale specializzato proveniente da Torino, stanno lavorando senza sosta.

Le squadre di terra hanno allestito apposite vasche d'acqua per il rifornimento dei mezzi aerei. Questa soluzione si è resa necessaria poiché l'area colpita è raggiungibile esclusivamente dall'alto, una circostanza che complica notevolmente l'intervento. La presenza di vento e il terreno particolarmente riarso rappresentano fattori di rischio che potrebbero prolungare la durata delle operazioni di bonifica. Un denso fumo si leva dalla zona, ma al momento non si segnalano pericoli immediati per le comunità locali.

Un mese di emergenze per il Verbano-Cusio-Ossola

L'incendio in Valle Cannobina si inserisce in un contesto di particolare complessità per il dispositivo antincendio boschivo del Verbano-Cusio-Ossola. Il mese di luglio si è rivelato estremamente impegnativo: nelle ultime settimane, il personale sul campo è già stato chiamato a fronteggiare altri roghi divampati in diverse località, tra cui Re, Val Bognanco, Ornavasso e Valstrona. Parallelamente, sono stati mantenuti attivi i presidi di vigilanza e bonifica in vari comuni limitrofi, come Bannio Anzino, Premosello-Chiovenda e Omegna, a testimonianza di una situazione di costante allerta sul territorio.