Verona rende omaggio a una delle figure più significative della storia italiana, Tina Anselmi, intitolandole la Cittadella della Giustizia. La decisione, approvata all'unanimità dalla Giunta comunale di Verona il 24 luglio 2026, riconosce il profondo impatto di Anselmi come partigiana, parlamentare e prima donna a ricoprire l'incarico di ministra della Repubblica italiana. Il provvedimento ha già ricevuto il parere favorevole della Commissione Toponomastica, segnando un passo importante nel ricordo di una personalità che ha lasciato un'eredità indelebile.

Dato che non sono ancora trascorsi i dieci anni previsti dalla legge dalla scomparsa di Tina Anselmi, avvenuta nel 2016, l'intitolazione richiederà ora l'autorizzazione della Prefettura di Verona, tramite la deroga necessaria. L'assessora alla Sicurezza, Legalità e Giustizia riparativa, Stefania Zivelonghi, ha evidenziato il legame intrinseco tra la figura di Anselmi e i principi della giustizia riparativa. “Tina Anselmi non è stata una teorica della giustizia riparativa, ma ha incarnato molti dei valori che oggi ne costituiscono il fondamento: responsabilità, ricerca della verità, attenzione alle persone, ricostruzione del tessuto sociale e ricomposizione delle fratture”, ha dichiarato Zivelonghi, sottolineando come la sua vita sia stata un esempio concreto di questi ideali.

La Cittadella della Giustizia: un modello per la riparazione dei conflitti

Il progetto della Cittadella della Giustizia a Verona si propone di estendere i concetti della giustizia riparativa oltre i confini tradizionali di carceri e aule di tribunale. L'ambizione è quella di farla permeare nei quartieri, nelle scuole, nelle case e persino nei condomini, trasformando ogni potenziale conflitto tra individui in un'opportunità di dialogo e ricomposizione. Questa visione innovativa è il motore del Tavolo Permanente per la Giustizia Riparativa di Verona, una delle realtà più consolidate e all'avanguardia nel panorama italiano.

Il Tavolo Permanente, attivo sul territorio dal 2018, rappresenta un'importante rete che riunisce mensilmente sedici enti, tra organizzazioni del Terzo settore e istituzioni pubbliche.

Il loro impegno congiunto mira a promuovere un approccio condiviso ed efficace alla gestione dei conflitti in diversi ambiti: dalle scuole ai quartieri, dai condomini ai servizi sociali, fino ai percorsi di supporto dedicati alle vittime di reato. Questa sinergia è fondamentale per costruire una cultura della riparazione e del benessere comunitario.

Sensibilizzazione e coinvolgimento attivo della cittadinanza

Le iniziative del Tavolo Permanente per la Giustizia Riparativa si inseriscono nel più ampio progetto “La Cittadella della Giustizia”, sostenuto finanziariamente da Fondazione Cariverona. L'obiettivo principale è avvicinare la cittadinanza ai temi cruciali dell'ascolto, della mediazione e della riparazione delle relazioni.

Attraverso la condivisione di testimonianze dirette di percorsi riparativi e il racconto delle attività di sensibilizzazione promosse dagli enti della rete, il Tavolo mira a rendere la giustizia riparativa accessibile e comprensibile a tutti.

Questo impegno verso la collettività si traduce in un'apertura costante, volta a dimostrare come la giustizia possa essere non solo punitiva, ma anche un potente strumento di ricostruzione sociale e di rafforzamento dei legami comunitari. L'azione del Tavolo Permanente si distingue per la sua capacità di generare un impatto tangibile, promuovendo una cultura in cui il conflitto è visto come un'occasione per crescere e per ripristinare l'armonia, contribuendo attivamente al benessere dell'intera comunità veronese.