L'Arnas G. Brotzu ha reagito con fermezza alle recenti aggressioni subite dal personale sanitario, avviando denunce contro i responsabili. L'azienda ha messo a disposizione degli inquirenti documentazione e informazioni per l'accertamento dei fatti e l'individuazione delle responsabilità. Ha contestualmente rafforzato le misure di sicurezza e garantito sostegno ai professionisti coinvolti.

La direzione generale, in collaborazione con le forze dell'ordine, ha potenziato tutte le misure di prevenzione e sicurezza già attive, per assicurare un ambiente di lavoro protetto agli operatori.

L'azienda ribadisce il suo incondizionato sostegno ai professionisti vittime di violenza, offrendo assistenza legale, supporto psicologico e ogni tutela prevista dalla normativa e dai protocolli aziendali in materia di sicurezza sul lavoro.

Condanna degli episodi e tutela della comunità sanitaria

L'Arnas Brotzu ha espresso la sua "più ferma condanna" nei confronti di questi episodi, definendoli "un atto grave e inaccettabile". Tali azioni ledono l'incolumità fisica e psicologica degli operatori e la dignità dell'intera comunità sanitaria, impegnata nella cura e nell'assistenza dei pazienti. La sicurezza degli operatori sanitari è condizione imprescindibile per garantire cure di qualità a tutta la cittadinanza.

L'azienda rinnova l'invito al rispetto reciproco, valore fondante del rapporto di cura tra pazienti, familiari e personale sanitario. L'Arnas Brotzu ha dichiarato che "non tollererà alcuna forma di violenza contro chi, ogni giorno, si dedica alla cura e alla salute delle persone."

Misure preventive e gestione del rischio

Per affrontare e prevenire queste problematiche, l'ARNAS G. Brotzu aveva già istituito un Gruppo di Lavoro Multidisciplinare Aziendale Aggressioni con delibera n. 106 del 31 gennaio 2025. Questo gruppo definisce un protocollo per prevenire, contenere, gestire e monitorare gli atti di violenza contro gli operatori. Analizza le situazioni a maggiore vulnerabilità, propone misure di prevenzione e protezione e collabora con il datore di lavoro per garantirne l'efficacia.

Inoltre, la Rete Aziendale di Gestione del Rischio Clinico, istituita con delibera n. 262 del 23 febbraio 2024 e coordinata dal Risk Manager, segnala le condizioni favorevoli all'insorgenza di episodi di violenza. Contribuisce alla definizione di azioni migliorative, con audit interni e indagini ad hoc presso il personale, per una gestione proattiva dei rischi.