Una violenta esplosione ha squarciato la quiete notturna di San Ferdinando di Puglia, un comune nel nord Barese, causando la completa distruzione di un chiosco adibito a street food. L'episodio si è verificato nelle prime ore del 15 agosto 2026, quando, intorno alle quattro del mattino, ignoti aggressori hanno fatto detonare un ordigno esplosivo. La deflagrazione ha gravemente compromesso la struttura in legno della paninoteca, che, fortunatamente, era chiusa per ferie dal giorno precedente, scongiurando così il rischio di feriti o vittime. Questo ha evitato che l'atto criminale avesse conseguenze ancora più tragiche.

Nonostante la potenza dell'esplosione, non si sono registrati ulteriori danni significativi a immobili circostanti né, come già sottolineato, alcun ferito. La prontezza d'intervento è stata garantita dai vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta, che sono giunti sul posto per mettere in sicurezza l'intera area e per effettuare le verifiche necessarie a escludere ogni rischio residuo. Parallelamente, i Carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini preliminari, con l'obiettivo di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e di identificare i responsabili di questo grave atto vandalico e criminale.

Le indagini approfondite dei Carabinieri e i rilievi tecnici

Le forze dell'ordine stanno concentrando i loro sforzi investigativi su diversi fronti.

Un elemento cruciale per la ricostruzione degli eventi è l'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Queste riprese potrebbero fornire indizi determinanti per l'individuazione dei responsabili. Le attività investigative sono condotte da un team specializzato che include la sezione investigativa scientifica, incaricata di eseguire i minuziosi rilievi tecnici sul luogo dell'esplosione per raccogliere ogni traccia utile. A supporto operano anche il Nucleo investigativo di Trani e gli artificieri di Bari, esperti nella gestione, disinnesco e analisi di ordigni esplosivi, il cui contributo è essenziale per comprendere la natura e la composizione dell'esplosivo utilizzato.

La sinergia tra Carabinieri e Vigili del Fuoco per la ricostruzione

La collaborazione tra i Carabinieri e i vigili del fuoco si rivela fondamentale per una completa e accurata ricostruzione dell'esatta dinamica dell'accaduto. Mentre i Carabinieri proseguono con la raccolta di testimonianze, l'interrogatorio di possibili informatori e l'analisi approfondita dei dati provenienti dalle telecamere, i vigili del fuoco offrono il loro prezioso supporto tecnico per valutare l'entità dell'impatto dell'esplosione e la natura specifica dei danni strutturali. L'obiettivo primario di queste indagini congiunte è duplice: da un lato, chiarire la tipologia e la potenza dell'ordigno utilizzato per l'attentato; dall'altro, raccogliere ogni elemento probatorio che possa condurre all'identificazione e alla successiva cattura degli autori di questo gesto criminale. Le autorità mantengono il massimo riserbo sulle fasi investigative in corso, una prassi necessaria per non compromettere l'efficacia e l'esito delle operazioni.