Il Gruppo Verde altoatesino ha effettuato un sopralluogo presso il carcere di Bolzano, evidenziando una struttura inadeguata e in costante emergenza. La consigliera provinciale Brigitte Foppa ha denunciato il persistente sovraffollamento dell'istituto, che ospita attualmente 115 detenuti a fronte di una capienza massima prevista di 88 persone. Questo si traduce in un indice di sovraffollamento del 131%.
A questa problematica si aggiunge una grave carenza di personale. La situazione è particolarmente critica: risultano assegnati solo 64 agenti rispetto ai 136 necessari, con una scopertura che supera il 50% del fabbisogno reale.
Foppa ha sottolineato che "un carcere che funziona è uno strumento di sicurezza per tutta la società", argomentando che per ridurre la recidiva è fondamentale investire nelle condizioni di detenzione e, soprattutto, nelle opportunità di formazione, lavoro e reinserimento. Non si può pensare, ha aggiunto, che il carcere sia un mondo separato dal resto della società.
La richiesta di maggiore autonomia gestionale
Per affrontare queste criticità, il Gruppo Verde ha ribadito con forza la richiesta di rafforzare il ruolo dell'autonomia nella gestione del sistema penitenziario locale. Attualmente, il carcere di Bolzano dipende dall'amministrazione penitenziaria con sede a Padova, la cui competenza si estende anche al carcere di Trento e agli istituti del Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
L'istituzione di un provveditorato regionale, secondo i Verdi, consentirebbe di assumere competenze centrali in settori strategici. Tra questi, l'edilizia penitenziaria, l'organizzazione del lavoro sia all'interno che all'esterno degli istituti, e la mediazione e il coordinamento con i servizi territoriali. Questa maggiore autonomia è vista come essenziale per una gestione più efficace e rispondente alle specificità locali.
Nella primavera di quest'anno, il presidente della Regione Arno Kompatscher aveva chiesto di rinviare la discussione di una mozione su questo tema all'autunno. L'obiettivo era concludere prima alcuni accordi con lo Stato riguardanti l'amministrazione penitenziaria, cercando una soluzione condivisa.
Episodi di evasione e criticità strutturali
In questo contesto di emergenza gestionale e risorse drasticamente ridotte, la casa circondariale di Bolzano ha registrato episodi di evasione negli ultimi mesi. Tali eventi sono considerati una diretta conseguenza delle difficoltà operative e della pressione costante su una struttura e un organico già al limite. La situazione della casa circondariale di Bolzano è emblematica delle sfide che gli istituti penitenziari devono affrontare, con un impatto diretto sulla sicurezza e sulla possibilità di un efficace percorso di reinserimento per i detenuti.