La recente presenza di Alessandro Biasibetti, religioso e diacono, nelle chiese di Tromello e Garlasco, nel Pavese, ha riacceso l'attenzione sul suo ruolo nell'indagine sull'omicidio di Chiara Poggi. Biasibetti era stato ascoltato come persona informata sui fatti nel marzo 2025 in relazione al caso che vede indagato Andrea Sempio, suo amico.

Le sue apparizioni, che includono l'assistenza ai sacerdoti durante la messa a Tromello il 16 agosto e la partecipazione all'eucaristia a Garlasco il 9 agosto, sono avvenute esclusivamente su invito. È stato specificato che Biasibetti non ricopre incarichi pastorali stabili nella Diocesi di Vigevano e Lomellina.

Il coinvolgimento nell'indagine e le relazioni personali

Il coinvolgimento di Biasibetti nell'indagine sull'omicidio di Chiara Poggi risale al marzo 2025, quando fu sentito dalla Procura come persona informata sui fatti. In quell'occasione, dichiarò di trovarsi in montagna con Marco Poggi, fratello della vittima, il giorno stesso dell'omicidio. Le sue relazioni personali sono state oggetto di interesse: faceva parte della stessa compagnia di amici di Marco Poggi e Andrea Sempio. Inoltre, all'epoca dei fatti, era fidanzato con Angela Taccia, ora avvocato difensore di Sempio.

Per i raffronti previsti nell'incidente probatorio, gli investigatori hanno acquisito il profilo genetico di Biasibetti, così come quello di altre persone non indagate.

Percorso diaconale e attività attuali

Ordinato diacono il 7 dicembre 2024 a Bologna, Alessandro Biasibetti è attualmente impegnato nella pastorale universitaria a Roma. La sua presenza nelle chiese del Pavese, seppur notata, si inserisce nel quadro di attività religiose ordinarie su invito e non comporta l'assunzione di ruoli pastorali permanenti nella Diocesi di Vigevano e Lomellina, la quale gestisce la cura delle comunità locali tramite il vescovo e i sacerdoti titolari.