Ancona, 6 agosto 2026 – L'assemblea dei soci di Conerobus ha approvato le modifiche statutarie che segnano un passaggio fondamentale nella riforma dell'azienda di trasporto pubblico locale. Questa decisione, annunciata dal vicesindaco e assessore alla Mobilità del Comune di Ancona, Giovanni Zinni, è considerata un passo decisivo per il rilancio dell'azienda in vista della prossima gara europea per l'affidamento del servizio.

Le modifiche statutarie trasformano Conerobus da società controllata a società partecipata, introducendo un innovativo sistema di governance mista.

Nel nuovo assetto, la maggioranza del consiglio di amministrazione sarà espressione dei soci privati, mentre i soci pubblici – principalmente il Comune di Ancona, la Provincia e altri comuni – manterranno il 51% delle quote. Questa configurazione garantisce il contratto di servizio con i cittadini e la tutela dei lavoratori esistenti, il cui numero rimarrà invariato.

La nuova governance e le voci dei protagonisti

La riforma stabilisce che l'amministratore delegato e tre membri del consiglio di amministrazione saranno nominati dai soci privati, mentre i restanti due membri saranno espressione dei soci pubblici. Giovanni Zinni ha ribadito l'importanza di questo momento: “L'assemblea dei soci di Conerobus ha compiuto il passo decisivo per la riforma complessiva che i soci pubblici stanno attuando per il rilancio dell'azienda, in previsione della nuova gara europea di affidamento del trasporto pubblico locale”.

Daniele Carnevali, presidente della Provincia di Ancona, ha esortato a “lavorare tutti in una stessa direzione per consentire di competere nella gara della Regione sul Trasporto Pubblico Locale”. Italo D'Angelo, presidente di Conerobus, ha definito la riforma “una riforma epocale”, aggiungendo che si tratta di un passaggio strategico che “consentirà all'Azienda di operare in futuro con maggiore autonomia gestionale, flessibilità, efficienza e competitività nel settore”.

Prospettive future e l'aumento di capitale

La modifica statutaria è il primo passo verso un nuovo assetto societario, volto a favorire l'ingresso di partner industriali privati tramite una gara a evidenza pubblica e un aumento di capitale sociale.

Il nuovo modello organizzativo sarà effettivo con la successiva assemblea straordinaria, che delibererà sull'aumento di capitale stimato in 4+1 milioni di euro. L'obiettivo è assicurare il pareggio di bilancio per il 2025 e il definitivo rilancio dell'azienda dal 2026.

Nonostante il ruolo centrale dei privati nella governance, la presenza pubblica manterrà la maggioranza delle quote. La definizione degli importi e delle condizioni economiche dell'operazione sarà demandata a una successiva deliberazione consiliare, che avverrà dopo l'approvazione dei documenti contabili dell'esercizio 2025 e l'aggiornamento della situazione economico-finanziaria 2026.

Parallelamente, il settore del trasporto pubblico locale regionale è al centro delle richieste delle principali sigle sindacali.

Queste hanno sollecitato un incontro urgente con l'assessore regionale Francesco Baldelli per affrontare temi cruciali come la clausola sociale, i servizi a chiamata e la sicurezza del personale, in vista della gara europea del 2026.