La Conferenza ZES, relativa al progetto dell'impianto di risalita di Monte Piselli, è stata sospesa per consentire l'avvio della procedura di Autorizzazione Unica Regionale (PAUR) presso la Regione Abruzzo. Questo passaggio è stato definito dal sindaco di Ascoli Piceno e presidente del Cotuge, Marco Fioravanti, come “un passaggio fondamentale nel percorso amministrativo” che condurrà alla realizzazione dell'intervento. Fioravanti ha sottolineato di aver seguito con grande attenzione ogni fase dell'iter, interessando personalmente Giosy Romano, capo del Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per assicurare la massima celerità del procedimento.
L'iter autorizzativo e gli interventi in corso
Con la sospensione della Conferenza ZES, la competenza passa ora alla Regione Abruzzo, incaricata di rilasciare l'autorizzazione PAUR. Si prevede che tale autorizzazione possa arrivare “entro i prossimi sette mesi”. Parallelamente, il Cotuge ha lavorato per accelerare gli interventi di riqualificazione delle strutture esistenti. In particolare, sono già iniziati i lavori presso il Rifugio Walter Pizi e il Rifugio Antenne, finanziati con risorse del sisma per un importo complessivo di 400 mila euro. Questi interventi dimostrano la volontà di concretizzare gli impegni assunti e di restituire al comprensorio servizi e infrastrutture più efficienti.
È stato inoltre annunciato che nel mese di settembre verrà organizzata una nuova assemblea pubblica.
L'incontro avrà l'obiettivo di illustrare lo studio economico sull'impianto di risalita e di discutere con la cittadinanza gli sviluppi futuri della montagna.
Il progetto della nuova cabinovia e il finanziamento
Il progetto per la realizzazione della nuova cabinovia tra Colle San Giacomo e Monte Piselli ha compiuto un passo decisivo con la convocazione, il 27 luglio, di una Conferenza speciale per le autorizzazioni. Questo intervento, fortemente sostenuto dal senatore Guido Castelli, mira a restituire piena prospettiva turistica e funzionale al comprensorio montano, garantendo l'accessibilità alla vetta del Monte Piselli dodici mesi l'anno, anche indipendentemente dalla presenza di neve. Si tratta di una scelta strategica in linea con la visione di destagionalizzazione dell'offerta turistica.
Per la nuova cabinovia sono già stati stanziati complessivamente 12 milioni di euro. Tuttavia, gli approfondimenti tecnici ed economici hanno evidenziato la necessità di reperire ulteriori 1,5 milioni di euro per completare la copertura finanziaria necessaria alla piena realizzazione dell'impianto.
Partnership pubblico-privato e accelerazione delle procedure
In attesa di individuare le risorse mancanti, la Provincia di Ascoli Piceno, soggetto attuatore dell'intervento in concerto con la Struttura commissariale sisma, ha avviato una procedura. Questa è finalizzata a individuare un soggetto specializzato che possa valutare la sostenibilità economico-finanziaria di un eventuale coinvolgimento privato.
L'ipotesi allo studio prevede un'integrazione della somma mancante da parte di un operatore privato, a fronte della gestione dell'impianto e dei rifugi Tre Caciare e Valter Pizi, entrambi da ristrutturare e valorizzare. Il percorso autorizzativo prosegue presso il Dipartimento competente per le procedure semplificate, con l'obiettivo di ottenere in tempi rapidi i permessi e le autorizzazioni necessarie alla realizzazione dell'opera.