ANCONA – Due operai sono stati trasferiti d'urgenza in codice rosso al Pronto soccorso di Torrette di Ancona questa mattina, dopo aver respirato sostanze tossiche all'interno di un cantiere situato in via Rupi di via XXIX Settembre.

L'episodio, avvenuto nella mattinata odierna, ha visto i due uomini perdere conoscenza e rimanere incoscienti sul luogo di lavoro. Insieme a loro, altri tre colleghi sono stati coinvolti nell'incidente e, sebbene in condizioni meno gravi, sono stati anch'essi trasportati in ospedale per accertamenti. L'allarme è scattato intorno alle otto, mobilitando immediatamente il personale del 118, i Carabinieri e i Vigili del fuoco.

Le squadre dei Vigili del fuoco sono attualmente impegnate all'interno del cantiere per effettuare i rilievi tecnici necessari. L'obiettivo primario è identificare con precisione la natura e la tipologia della sostanza nociva e tossica che ha causato l'intossicazione degli operai.

L'intervento dei soccorsi e le indagini in corso

La chiamata di emergenza è giunta alle otto di questa mattina, segnalando la perdita di conoscenza di due operai a seguito dell'inalazione di sostanze tossiche. La tempestiva risposta del 118 ha permesso il rapido trasporto dei due lavoratori in codice rosso presso il pronto soccorso di Torrette. Contemporaneamente, gli altri tre operai esposti sono stati ricoverati, seppur con un quadro clinico più stabile e meno preoccupante.

Sul posto, oltre ai sanitari, sono intervenuti i Carabinieri per gli accertamenti di rito e i Vigili del fuoco, il cui compito è cruciale per la messa in sicurezza dell'area e per la raccolta di elementi utili all'indagine. I rilievi in corso mirano a stabilire le cause esatte dell'accaduto e a determinare le caratteristiche della sostanza che ha provocato l'incidente, al fine di prevenire ulteriori rischi.

Sicurezza nei cantieri: le normative fondamentali

L'incidente riaccende i riflettori sull'importanza cruciale delle normative in materia di sicurezza nei cantieri. Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) è lo strumento fondamentale che impone la disponibilità delle schede di sicurezza per tutti i prodotti utilizzati.

Queste schede devono contenere informazioni dettagliate sulla manipolazione, lo stoccaggio e le procedure di gestione delle emergenze, garantendo così un ambiente di lavoro più protetto.

È altresì mandatorio l'uso di dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati, come le mascherine FFP2 o FFP3, per proteggere i lavoratori da inalazioni pericolose. La normativa prevede inoltre la sospensione immediata dei lavori in caso di sversamenti accidentali che possano compromettere la salute e la sicurezza degli addetti, sottolineando la priorità assoluta della tutela dei lavoratori.

Per gli ambienti confinati o scarsamente aerati, la legge prescrive l'adozione di sistemi di ventilazione artificiale o di aspirazione localizzata.

Tali misure sono indispensabili per mantenere la concentrazione di inquinanti aerodispersi entro limiti di sicurezza accettabili. In caso di perdite o spargimenti di materiali, è obbligatorio procedere alla loro eliminazione utilizzando i mezzi di assorbimento o pulizia specificamente prescritti dal produttore, per evitare ulteriori rischi di esposizione e contaminazione.