Salgono a diciotto i casi umani di contagio da virus della Febbre del Nilo nella provincia di Oristano. L'aggiornamento, comunicato il 19 agosto 2026, evidenzia un incremento significativo delle infezioni. Tra i più recenti casi confermati figurano un ultrasettantenne e un ultracinquantenne, entrambi ricoverati presso l'ospedale San Martino di Oristano dopo aver manifestato i sintomi della West Nile, la forma più grave della malattia.

A seguito di questi nuovi accertamenti, il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha prontamente avviato un'approfondita inchiesta epidemiologica, volta a ricostruire la catena dei contagi e identificare eventuali focolai.

Contestualmente, sono state intensificate le attività di profilassi sul territorio. Queste misure preventive includono, come prassi consolidata, la disinfestazione mirata delle aree di residenza delle persone che hanno contratto il virus, un'azione ritenuta fondamentale per interrompere il ciclo di trasmissione e contenere l'ulteriore diffusione dell'agente patogeno.

La cronistoria dei contagi nella regione risale al maggio scorso, quando fu identificato il primo caso di West Nile, che interessò un soggetto ultrasessantenne. Successivamente, la situazione ha assunto un carattere di maggiore gravità con il secondo caso, riguardante una persona ultranovantenne che, purtroppo, è deceduta dopo aver sviluppato la malattia.

Nei mesi successivi, la casistica si è progressivamente ampliata: il terzo caso ha visto un ultrasessantenne dimesso dall'ospedale e rientrato a casa; il quarto, un ultraottantenne, è ancora ricoverato al San Martino; il quinto e il sesto caso hanno riguardato un cinquantenne e un ultrasettantenne, entrambi rientrati nelle loro abitazioni; il settimo e l'ottavo caso, due ultrasettantenni, sono tuttora ricoverati; infine, il nono caso, un ultracinquantenne, è già stato dimesso e ha fatto rientro a casa.

Situazione clinica attuale e interventi di sanità pubblica

L'analisi dettagliata dei casi più recenti rivela che dal decimo al dodicesimo contagio si contano due ultrasettantenni e un ultracinquantenne, tutti ancora in osservazione presso il presidio ospedaliero oristanese, dove ricevono le cure necessarie.

Il tredicesimo e il quattordicesimo caso riguardano un ultracinquantenne e un ultraottantenne, anch'essi sotto stretto monitoraggio medico nella medesima struttura sanitaria. Un ultrasettantenne, identificato come il quindicesimo caso, rimane ricoverato, mentre un altro ultrasettantenne, il sedicesimo, ha potuto fare rientro nella propria abitazione dopo il periodo di degenza. Le attività di profilassi, che includono la disinfestazione delle aree di residenza dei soggetti colpiti, continuano a essere implementate con rigore dalle autorità sanitarie locali, in un'ottica di prevenzione e controllo.

Le raccomandazioni della Asl per la protezione della popolazione

Maria Valentina Marras, direttrice del dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano, ha rinnovato con fermezza l'invito alla popolazione, e in particolare ai soggetti più fragili e anziani, a osservare scrupolosamente le misure preventive contro le punture di insetto, vettori del virus.

Tra le raccomandazioni fondamentali, diffuse capillarmente, figurano l'eliminazione dei ristagni d'acqua, luoghi ideali per la proliferazione delle zanzare; l'utilizzo costante di spray repellenti e l'adozione di abiti lunghi, soprattutto durante le ore serali e notturne quando si è all'aperto; e la protezione delle abitazioni con zanzariere efficienti. Queste indicazioni sono considerate cruciali per limitare efficacemente la diffusione del virus della Febbre del Nilo e tutelare la salute pubblica dell'intera comunità oristanese.