Un gesto di solidarietà e vicinanza ha animato il Ferragosto del 2026 a Città di Castello, dove i carabinieri della Compagnia locale hanno fatto visita al canile comunale. L'iniziativa, carica di significato, ha visto i militari portare non solo un momento di ristoro per il personale e i volontari, con brioche e caffè, ma anche un pensiero concreto per gli ospiti a quattro zampe della struttura: sacchi di crocchette. Questa lodevole azione, avvenuta il 15 agosto, è stata promossa dal capitano Massimiliano Croce, comandante della compagnia di Città di Castello dell'Arma, in stretta collaborazione con l'Amministrazione comunale, sottolineando un impegno congiunto per il benessere della comunità, inclusa quella animale.
La struttura, che accoglie circa ottanta cani, è affidata in convenzione dal Comune all'Ente nazionale protezione animali (Enpa) e opera in stretta sinergia con il servizio veterinario della Usl Umbria 1. Al loro arrivo, i carabinieri sono stati accolti con calore dalla referente del canile, Rosa Gatto, e da alcune delle volontarie che quotidianamente dedicano il loro tempo e le loro energie alla cura e all'assistenza degli animali. Questo incontro ha rappresentato un momento di reciproco apprezzamento e ha rafforzato il legame tra le istituzioni e le realtà del volontariato locale.
Il capitano Croce ha voluto evidenziare il duplice valore della visita. «La nostra presenza oggi al canile – ha dichiarato il capitano, come riportato in una nota del Comune – ha certamente un valore simbolico, ma vuole tradursi anche in un messaggio concreto».
Il comandante ha sottolineato l'importanza della responsabilità che deriva dall'accogliere un animale, specialmente in un periodo di grande esodo e vacanze, spesso purtroppo associato a fenomeni di abbandono. Ha quindi lanciato un appello chiaro e diretto alla cittadinanza: «Nel momento in cui si incontrano difficoltà nella gestione del proprio cane, quindi, non bisogna assolutamente abbandonarlo, ma rivolgersi agli enti e ai servizi competenti, chiedendo aiuto e individuando una soluzione nel rispetto dell'animale». Il messaggio finale, semplice quanto potente, è stato: «Non abbandonare, ma adottare».
L'impegno congiunto per le adozioni responsabili
L'iniziativa dei carabinieri è stata accolta con grande favore anche dall'Amministrazione comunale.
L'assessore all'ambiente, Mauro Mariangeli, ha definito l'azione dell'Arma «un bellissimo gesto», che si inserisce perfettamente in un disegno più ampio e ambizioso. «Si innesta – ha aggiunto l'assessore – in un progetto più grande che stiamo portando avanti in maniera sinergica per quanto riguarda il progetto di canile aperto alle adozioni». Questo programma mira a facilitare l'incontro tra gli animali ospitati nella struttura e le famiglie pronte ad offrire loro una casa, promuovendo l'adozione responsabile come soluzione primaria alla problematica del randagismo e dell'abbandono. La collaborazione tra Comune, Enpa e Usl Umbria 1 si conferma quindi fondamentale per il successo di tali iniziative e per la tutela degli animali sul territorio tifernate.
Il ruolo cruciale dell'Ente Nazionale Protezione Animali
L'Ente nazionale protezione animali (Enpa) svolge un ruolo insostituibile nella gestione e nel supporto del canile di Città di Castello, così come in molte altre realtà italiane. Riconosciuta a livello nazionale, l'associazione si dedica con passione alla tutela degli animali e alla promozione di campagne di sensibilizzazione contro l'abbandono, un fenomeno purtroppo ancora diffuso. Attraverso la gestione di numerosi canili e rifugi, l'Enpa si impegna attivamente per il benessere degli animali ospitati, garantendo loro cure, affetto e la possibilità di trovare una nuova famiglia. La sua azione si concretizza anche attraverso una costante collaborazione con enti pubblici e servizi veterinari, creando una rete di supporto essenziale per la protezione e l'adozione responsabile degli animali.