Un medico in servizio al Pronto Soccorso dell'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone è stato aggredito nella notte, intorno alle 3:30. Il sanitario è stato colpito al volto da un paziente che ha poi tentato di danneggiare le strutture e le attrezzature del reparto.
La denuncia è giunta questa mattina dal sindacato Cisl Funzione Pubblica di Frosinone, tramite il segretario generale Raffaele Ercoli. Il sindacalista ha espresso profonda preoccupazione, affermando che "episodi di questo tipo stanno diventando sempre più frequenti e non possono essere considerati la normalità".
Ercoli ha sottolineato l'urgenza di garantire che "chi lavora in ospedale debba poter svolgere il proprio lavoro senza paura di essere aggredito", avvertendo: "Non possiamo aspettare che accada qualcosa di ancora più grave prima di intervenire".
La risposta della ASL e le criticità del servizio di portierato
Per contrastare le aggressioni al personale sanitario, spesso legate a pazienti con problemi psichiatrici, la ASL ha istituito un servizio di portierato attivo 24 ore. La Cisl, tuttavia, ha evidenziato i limiti di tale misura: nonostante l'"impegno e la professionalità", il personale del portierato "non può fronteggiare da solo situazioni del genere", essendo stato "anche loro stessi, in passato, vittime di episodi di violenza".
Un contesto di violenza crescente e le richieste del sindacato
La Cisl Funzione Pubblica di Frosinone ha già denunciato in passato la frequenza allarmante di episodi simili. Un esempio è l'11 giugno 2026, quando un paziente con emergenza psichiatrica ha aggredito un operatore del portierato con schiaffi e calci, danneggiando una porta. In quell'occasione, il sindacato aveva già sottolineato come le aggressioni stessero diventando una "preoccupante consuetudine", specialmente con pazienti affetti da patologie psichiatriche. La Cisl ha anche richiamato l'attenzione sulla chiusura del reparto di Psichiatria del presidio di Frosinone, trasferito a Cassino. Questa scelta, secondo il sindacato, aumenta i rischi per il personale e i costi per l'ASL, peggiorando il quadro della sicurezza negli ospedali.