Un nuovo simbolo caratterizza la vetta del Monte Pez, il punto più alto del massiccio dello Sciliar. È stata eretta una nuova croce di vetta, ideata da Hannes Wörz, studente dell’indirizzo Design presso il Liceo artistico Cademia di Ortisei, sotto la guida della professoressa Christa Kasslatter. La croce si distingue per l’integrazione, all’estremità della traversa, della sagoma dello Sciliar, elemento pensato per rendere la cima immediatamente riconoscibile anche da lontano.

Per garantirne la stabilità contro gli agenti atmosferici, il giovane designer ha inserito un rinforzo a X nel punto di incrocio delle travi.

L’opera è stata commissionata dai gestori del rifugio Schlernhaus, Silvia e Harald Gasser, e realizzata in collaborazione con l’azienda Auluma di Lukas Auer e l’istituto scolastico della Val Gardena. Il progetto sintetizza talento giovanile, formazione e artigianato locale.

Il Monte Pez e il rifugio Schlernhaus: un punto di riferimento alpino

Il Monte Pez si trova poco sopra il rifugio Schlernhaus, una struttura nota per la sua posizione panoramica sullo Sciliar, considerato il simbolo del Sudtirolo. Dal rifugio si possono intraprendere diversi percorsi escursionistici, tra cui l’anello attorno al massiccio dello Sciliar, che permette di ammirare l’alba dalla cima del Monte Pez.

Paesaggi e percorsi: l'attrattiva delle Dolomiti altoatesine

L’area del Monte Pez e dello Sciliar è meta privilegiata per numerosi escursionisti che percorrono sentieri panoramici come il sentiero 2 e il sentiero 9. Lungo questi itinerari si incontrano punti di interesse quali la Hammerwand e la Malga Tschafon. I laghetti di Völs, situati lungo il percorso, offrono scorci suggestivi e riflettono le due cime dello Sciliar. La zona è un importante riferimento per il turismo naturalistico e per chi desidera vivere l’esperienza delle Dolomiti altoatesine.