Un vasto incendio boschivo sta devastando i monti di Premana, in provincia di Lecco, nella zona sovrastante l'Alpe Caprecolo. Il rogo, che brucia ormai da tre settimane, ha innescato una complessa operazione di spegnimento che vede l'impiego congiunto di numerosi mezzi aerei e terrestri. Sul fronte delle fiamme sono attivi due Canadair, un elicottero e droni equipaggiati con termocamere, utilizzati dai vigili del fuoco per un monitoraggio costante e per contrastare l'avanzata del fuoco. L'area interessata è un costone roccioso particolarmente impervio e di difficile accesso via terra, circostanza che rende l'intervento dei mezzi aerei assolutamente indispensabile per contenere la propagazione.
Intervento aereo e misure di sicurezza
Nelle ultime ore, le operazioni aeree si sono intensificate: i Canadair e l'elicottero hanno operato incessantemente sulla zona, sebbene il fronte delle fiamme non abbia ancora mostrato una significativa riduzione. Un Canadair, giunto in supporto da Genova, si è alternato con l'elicottero già impiegato, garantendo una copertura continua. Parallelamente, i vigili del fuoco, arrivati da Milano, hanno messo in campo droni con termocamere per sorvolare l'area colpita, fornendo dati cruciali sull'estensione e l'intensità del rogo. Per salvaguardare la sicurezza pubblica e facilitare le complesse operazioni di spegnimento, il Comune di Premana ha emesso un'ordinanza temporanea che impone il divieto di transito a veicoli e persone lungo la strada agro silvo pastorale della val Fraina, arteria che conduce direttamente all'Alpe Caprecolo.
Fattori di propagazione e supporto logistico
La persistenza e la rapida propagazione dell'incendio sono aggravate dalle condizioni ambientali. La presenza di vegetazione secca nel sottobosco e di numerose piante resinose funge da combustibile naturale, alimentando le fiamme con maggiore facilità. Per ottimizzare l'efficienza delle operazioni di spegnimento, è stato predisposto un importante supporto logistico. A Premaniga è stata allestita una vasca per il rifornimento rapido d'acqua dell'elicottero, un'infrastruttura fondamentale per ridurre i tempi morti. Inoltre, è prevista l'installazione di una seconda vasca nelle immediate vicinanze della piazzola dell'elicottero di Premana, al fine di rendere ancora più efficienti e tempestivi i lanci d'acqua.
La squadra antincendio locale è impegnata sul posto senza sosta da diversi giorni, affrontando un versante roccioso che, per la sua difficoltà di accesso, preclude qualsiasi intervento diretto via terra.
Le cause ipotizzate e il prosieguo delle operazioni
Allo stato attuale, non sono state ancora rilasciate conferme ufficiali riguardo alle cause che hanno scatenato l'incendio boschivo. Tuttavia, considerando la posizione estremamente impervia in cui il rogo si è sviluppato, una delle ipotesi più probabili è che le fiamme siano state innescate da un fulmine caduto durante uno degli ultimi temporali che hanno interessato la zona. Le operazioni di spegnimento proseguiranno senza interruzione fino al raggiungimento della completa estinzione dell'incendio. L'attenzione delle autorità e delle squadre di soccorso rimane massima per monitorare costantemente l'evoluzione della situazione e prevenire eventuali riprese o espansioni del fronte del fuoco.