Il 26 agosto 2026, un vasto incendio è divampato alle pendici del monte Bulgheria, nel comune di Licusati, in provincia di Salerno. Le fiamme hanno interessato estese aree di macchia mediterranea, causando gravi danni a una locale azienda agricola. Nel rogo sono andate distrutte numerose coltivazioni, tra cui castagni, noci, noccioli, fichi e ulivi, con perdite significative per il settore agricolo locale e un impatto economico rilevante.
Intervento dei soccorsi e il bilancio per l'azienda
Per contenere e spegnere l’incendio, che si stava propagando con rapidità, sono stati impiegati diversi mezzi di soccorso, inclusa una squadra della Comunità Montana.
Le operazioni si sono concentrate con urgenza sulle aree agricole e boschive più colpite, dove le fiamme hanno attraversato terreni e danneggiato gravemente strutture e colture dell’azienda. I titolari hanno espresso profonda preoccupazione e rabbia per l’accaduto, sottolineando il pericolo corso dalle persone presenti durante l'emergenza. In una dichiarazione, hanno affermato: “Non so se sei un piromane…” e hanno ringraziato chi ha contribuito ai soccorsi.
Ipotesi sulle cause e accertamenti in corso
I titolari dell’azienda agricola hanno ipotizzato una possibile matrice dolosa dell’incendio, ma al momento non vi sono riscontri ufficiali sull’origine del rogo. Le autorità competenti stanno procedendo con gli accertamenti necessari per chiarire le cause esatte dell’evento, mentre prosegue la meticolosa conta dei gravi danni provocati dalla vasta propagazione del fuoco.
L’incendio ha evidenziato la vulnerabilità delle aree rurali e delle attività agricole locali di fronte a fenomeni di questa portata. La Comunità Montana, intervenuta con propri mezzi, ha supportato le operazioni di spegnimento, lavorando per limitare il più possibile le conseguenze devastanti del rogo sia sulle preziose coltivazioni che sull'ambiente naturale circostante, già duramente provato.