Due operatori socio sanitari (Oss), impiegati presso una Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, sono stati interdetti dall’esercizio della loro attività. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari (gip) di Treviso a seguito di un’indagine condotta dai carabinieri del Nas, che ha fatto emergere gravi episodi di violenza fisica e morale e atteggiamenti di deliberata indifferenza nei confronti degli anziani ospiti della struttura.

Le investigazioni hanno rivelato che i due operatori avrebbero instaurato un vero e proprio clima di costante vessazione, paura e sopraffazione, compromettendo in modo significativo la qualità della vita e la dignità personale degli anziani.

Nei loro confronti è stata contestata l’accusa di maltrattamenti aggravati contro persone anziane con disabilità. Il gip ha evidenziato come le condotte contestate abbiano avuto un impatto profondo sugli ospiti, sottolineando la natura di "atti di violenza fisica e morale e di atteggiamenti di deliberata indifferenza rispetto ai bisogni di assistenza e cura degli anziani".

Le indagini e i provvedimenti nella Rsa di Vittorio Veneto

L’inchiesta dei carabinieri del Nas ha esteso il suo raggio d’azione anche ad altri otto operatori della medesima Rsa, i quali risultano indagati per comportamenti omissivi in relazione alle condotte dei due Oss interdetti. È emerso inoltre che, nei mesi precedenti all’attuale indagine, un altro operatore socio sanitario della stessa struttura era già stato individuato e condannato per fatti analoghi.

Le approfondite indagini hanno permesso di raccogliere gli elementi probatori che hanno portato all’adozione delle misure interdittive nei confronti dei due Oss principali.

Altri casi di maltrattamenti in strutture per anziani nel Veneto

Il contesto regionale ha visto emergere altri episodi di maltrattamenti in strutture dedicate agli anziani. Un caso recente e significativo riguarda la casa di riposo Istituto De Battisti di Cerea, nella Bassa Veronese. Qui, le indagini sono state avviate a seguito di segnalazioni sia da parte dei familiari degli ospiti sia dalla stessa direzione della struttura. Le investigazioni hanno condotto all’arresto di un Oss e alla sospensione di altri tre operatori coinvolti.

Le prove raccolte hanno documentato comportamenti violenti e inaccettabili, tra cui gomitate, strette alle braccia e tirate di capelli, utilizzati per immobilizzare gli anziani durante le operazioni di cura, in particolare nelle fasi serali di cambio e accompagnamento a letto. L’inchiesta di Cerea è coordinata dalla Procura di Verona e ha portato all’adozione di misure cautelari nei confronti dei responsabili, evidenziando la gravità e la diffusione di tali problematiche nel settore dell’assistenza agli anziani.