Un pensionato di 76 anni, Salvatore Piccichè, residente a Voghera, è tragicamente deceduto a seguito di un malore improvviso mentre si trovava in una piscina a Rivanazzano Terme, nell'Oltrepò Pavese. L'incidente è avvenuto il 15 agosto 2026, con la notizia diffusa il giorno seguente, 16 agosto 2026.
L'uomo avrebbe accusato una probabile congestione subito dopo un tuffo. I soccorsi sono stati immediati: gli operatori del 118 hanno praticato un massaggio cardiaco prolungato. Nonostante un iniziale segnale di ripresa, una nuova crisi cardiaca ha purtroppo vanificato ogni tentativo di salvataggio.
Piccichè è stato intubato e trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Voghera, dove i medici hanno constatato il decesso.
L'intervento dei soccorritori
Il personale sanitario ha agito con rapidità, eseguendo le manovre di rianimazione direttamente sul posto. Sebbene il primo intervento avesse offerto una speranza, la successiva crisi cardiaca si è rivelata fatale. Il trasporto in ospedale è avvenuto in condizioni critiche, e i medici hanno dovuto confermare la morte del pensionato.
Precedenti e importanza della prevenzione
Questo tragico episodio si inserisce in un contesto che ha visto altri malori improvvisi in piscina. Un caso simile si è verificato il 18 giugno 2026 alle Terme Preistoriche di Montegrotto Terme, dove una donna di 75 anni è morta dopo aver accusato un malore in acqua.
Anche in quell'occasione, il personale della struttura e i sanitari del 118 sono intervenuti prontamente, ma ogni sforzo di rianimazione è risultato vano. Le indagini iniziali non hanno evidenziato cause diverse da un malore improvviso.
Questi eventi sottolineano l'importanza di una risposta rapida e di procedure di primo soccorso efficaci nelle strutture ricreative, in particolare per le persone anziane, che possono essere maggiormente esposte a rischi durante le attività in acqua. La sicurezza in piscina e la formazione del personale sono elementi cruciali per prevenire simili tragedie.