La Comunità di Sant’Egidio ha promosso un significativo appuntamento di Ferragosto solidale a Milano, organizzando un’“anguriata” il 15 agosto 2026 presso il centro Living Together di via dei Cinquecento 7, nel quartiere Corvetto. L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di eventi solidali che la Comunità ha offerto in diverse città italiane, con l’obiettivo di creare un momento di incontro e sostegno per anziani, giovani profughi e famiglie del quartiere.
La festa, iniziata alle 18, ha visto una calorosa partecipazione. Tra gli ospiti vi erano anziani del Corvetto, famiglie e ragazzi delle Scuole della Pace, i Giovani per la Pace – che durante l’estate hanno fornito supporto agli anziani –, famiglie Rom, migranti e rifugiati giunti di recente a Milano.
Un aspetto particolarmente rilevante è stato il coinvolgimento attivo di numerosi profughi come volontari, i quali hanno trovato nell’impegno per gli altri una concreta via per l’integrazione. La Comunità di Sant’Egidio ha voluto lanciare un messaggio chiaro attraverso questa celebrazione: «insieme – anche se diversi per età, provenienze, religioni – si vive meglio; l'amicizia e i ponti sono l'antidoto alla solitudine, all'isolamento e ai muri».
Un abbraccio solidale nel cuore del Corvetto
L’evento, tenutosi nella sede di Sant’Egidio Living Together, ha riunito diverse fasce della popolazione, sottolineando l’importanza della coesione sociale. Hanno partecipato anziani del quartiere e di un cohousing di Sant’Egidio, bambini e adolescenti delle Scuole della Pace con i loro genitori, giovani del Corvetto, persone senza dimora, famiglie Rom, migranti, richiedenti asilo e rifugiati.
Tra questi, alcuni sono arrivati in Italia attraverso i corridoi umanitari, inclusi profughi afghani, a quattro anni esatti dalla fuga da Kabul iniziata il 15 agosto 2021.
Molti dei partecipanti hanno contribuito attivamente come volontari, in particolare i giovani del quartiere Corvetto, spesso con un background migratorio, che fanno parte dei Giovani per la Pace. Questi ragazzi vivono la proposta educativa di Sant’Egidio basata sulla solidarietà intergenerazionale. Nei mesi estivi, la Comunità di Sant’Egidio al Corvetto ha mantenuto un costante monitoraggio degli anziani per contrastare la solitudine e ha promosso attività educative, vacanze e uscite in città, con l’intento di combattere la povertà educativa e prevenire che bambini e ragazzi crescano in condizioni di isolamento o sulla strada.
Milano, una città che risponde alla fragilità
L’anguriata della Comunità di Sant’Egidio si inserisce in un più ampio panorama di iniziative solidali che hanno caratterizzato l’estate milanese, un periodo in cui il bisogno di aiuto e supporto si fa sentire in modo particolare. Dati recenti evidenziano un aumento significativo delle persone che si sono rivolte per la prima volta alle mense solidali in città. All’Opera Cardinal Ferrari, ad esempio, si è registrato un incremento del 142% di nuovi accessi rispetto al 2023, come emerso dal bilancio Sociale 2024. Ogni giorno, in media, 220 persone hanno cercato un pasto caldo, una doccia o un semplice supporto. Sono aumentati anche i pasti serviti (65.275 pranzi, +14,9%), le colazioni (+29,7%) e le docce erogate (11.557, +16,7%), oltre alle sedute da barbiere e parrucchiere (+143,8%).
Anche altre realtà del Terzo Settore hanno intensificato i loro sforzi. La Fondazione Progetto Arca, ad esempio, ha distribuito centinaia di porzioni di anguria fresca, ghiaccioli, bottigliette d’acqua e kit di biancheria intima, salviettine antizanzare e cappellini con visiera, utilizzando unità mobili e cargo bike per raggiungere chi non poteva avvicinarsi alle postazioni centrali. Queste azioni congiunte rappresentano una risposta concreta alla solitudine e alle difficoltà che colpiscono soprattutto anziani, migranti e persone in condizioni di fragilità, offrendo un’occasione preziosa di incontro e sostegno reciproco all’interno della comunità locale di Milano.