La notte di Ferragosto a Mondragone, in località Fiumarella, si è trasformata in un vero e proprio teatro di violenza, con una maxi rissa che ha coinvolto intere famiglie. L'episodio, avvenuto su una spiaggia libera, ha richiesto l'intervento immediato dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (Norm) del reparto territoriale di Mondragone, allertati da numerose chiamate di cittadini allarmati. Le immagini della colluttazione, caratterizzata da colpi proibiti, coltellate, sedie lanciate e donne che aggredivano altre donne, il tutto mentre alcuni bambini piangevano disperatamente, sono rapidamente diventate virali sui social media, suscitando forte indignazione e preoccupazione per la sicurezza pubblica.

Sette provvedimenti emessi dopo la rissa di Ferragosto

A seguito delle approfondite attività investigative condotte dall'Arma, la divisione Anticrimine della Polizia di Stato ha emesso un totale di sette provvedimenti nei confronti dei protagonisti della rissa. Tra questi, figurano cinque misure immediate a firma del questore di Caserta: un avviso orale, due divieti di ritorno per i residenti nella provincia di Napoli e due daspo urbani. Questi ultimi, di particolare rilevanza, impongono ai destinatari il divieto di accedere agli esercizi pubblici presenti nel comune Domiziano e di stazionare nelle immediate vicinanze di tali locali per una durata di due anni. Sono stati inoltre avviati altri due procedimenti amministrativi volti all'emissione di ulteriori daspo, portando così a sette il numero complessivo delle misure disposte per ristabilire l'ordine e la legalità.

Coinvolti e accuse: cinque denunciati per rissa e oltraggio

I sette destinatari dei provvedimenti includono persone residenti sia a Mondragone sia nella provincia di Napoli. Le indagini hanno permesso di identificare e denunciare cinque persone, che dovranno rispondere di gravi accuse. Tra i denunciati figurano un uomo e una donna residenti a Mondragone, e un uomo, una donna e un minorenne provenienti dalla provincia di Napoli. Le accuse a loro carico sono di rissa, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, reati che evidenziano la violenza e la gravità dell'accaduto e la reazione aggressiva nei confronti delle forze dell'ordine intervenute per sedare il conflitto.

L'impegno dei Carabinieri sul litorale domizio

L'episodio della rissa si inserisce in un più ampio e costante impegno delle forze dell'ordine sul territorio. Il litorale domizio, dove si è verificata la rissa, rappresenta infatti un'area vasta e complessa, che si estende dalla valle di Maddaloni fino all'Agro aversano, e dal capoluogo Caserta fino al Matese. I Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno intensificato i controlli per garantire la sicurezza dei residenti e dei numerosi turisti, soprattutto durante il periodo di Ferragosto. Il dispositivo di sicurezza attivato ha fatto registrare numeri significativi: ben 900 persone e 444 veicoli controllati, con un bilancio di due arresti e venti persone denunciate per diversi reati.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla sicurezza stradale, un aspetto cruciale per la prevenzione degli incidenti, come sottolineato dal comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Caserta, a testimonianza di un'attività di controllo capillare e mirata a tutelare l'ordine pubblico in ogni sua sfaccettatura.