È stato raggiunto un accordo per il risarcimento tra l'azienda ospedaliera dei Colli (Monaldi) e la famiglia del piccolo Domenico Caliendo, deceduto in seguito a un trapianto di cuore fallito. L'annuncio ufficiale dell'accordo è stato dato dall'avvocato Francesco Petruzzi, legale che rappresenta la famiglia Caliendo-Mercolino. Il piccolo Domenico, di appena due anni e mezzo, è venuto tragicamente a mancare il 21 febbraio 2026, a seguito dell'intervento eseguito il 23 dicembre 2025 presso la rinomata struttura napoletana.

Accordo e dichiarazioni della famiglia

In merito all'intesa raggiunta, l'avvocato Francesco Petruzzi ha espresso piena e convinta soddisfazione, sottolineando l'importanza del risultato: “Siamo pienamente soddisfatti e lo è anche mamma Patrizia. Il Monaldi ci ha riconosciuto il risarcimento e, soprattutto, ci ha evitato un processo civile che avrebbe aggiunto ulteriore dolore alla famiglia. Adesso possiamo concentrarci sul procedimento penale.” Questo accordo, di natura strettamente extragudiziale, ha consentito di chiudere definitivamente la complessa questione risarcitoria, evitando così di ricorrere a un lungo e potenzialmente gravoso iter legale in sede civile.

Il percorso extragiudiziale, come anticipato nelle settimane precedenti, era stato programmato per concludersi entro il primo luglio 2026.

Tale procedura aveva incluso una serie di incontri tra le parti coinvolte e il Comitato Valutazioni Sinistri dell’ospedale, con l’ultima e decisiva riunione fissata proprio per quella data, preceduta da un ulteriore incontro di approfondimento tenutosi il 22 giugno 2026.

Il contesto del caso e gli sviluppi giudiziari

Il tragico decesso di Domenico Caliendo, avvenuto a seguito di un trapianto di cuore fallito, aveva naturalmente spinto la famiglia a intraprendere la richiesta di risarcimento nei confronti dell'ospedale Monaldi. Durante le fasi della trattativa, il GIP del Tribunale di Napoli aveva disposto la sospensione dal servizio, per periodi di 12 e 7 mesi, nei confronti dei chirurghi Oppido e Bergonzoni, coinvolti nell'intervento.

L'intesa raggiunta tra l'ospedale e la famiglia Caliendo-Mercolino permette ora di evitare un ulteriore e potenzialmente doloroso percorso giudiziario in sede civile, consentendo di focalizzare l'attenzione esclusivamente sul procedimento penale, che rimane tuttora in corso e per il quale si attendono ulteriori sviluppi.

L'azienda ospedaliera dei Colli, di cui il Monaldi è parte integrante, rappresenta una struttura sanitaria di primissimo rilievo nel panorama napoletano, ampiamente riconosciuta per la sua elevata specializzazione in interventi di alta complessità, inclusi i delicati trapianti di cuore. Il caso del piccolo Domenico ha generato una significativa e diffusa attenzione pubblica, sia per la giovanissima età del paziente sia per il profondo impatto emotivo e la commozione che ha suscitato nell'intera comunità.