Un cittadino moldavo di 35 anni è deceduto il 4 agosto a Padova, nel suo primo giorno di lavoro in un cantiere edile. Arrivato in Italia da appena ventiquattro ore, la sua morte ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di sei persone di origini romene, accusate di omissione di soccorso aggravata dall’evento morte.
Dai verbali emerge che i colleghi, accortisi che il trentacinquenne era incosciente, non avrebbero allertato subito i soccorsi per il timore di 'incorrere in ulteriori ripercussioni'. L'allarme è stato lanciato solo circa due ore e mezza dopo il malore, avvenuto poco dopo le 14 sul posto di lavoro.
Nonostante i tentativi, all’arrivo dei sanitari non è stato possibile rianimare l’uomo. Inizialmente, due colleghi, su indicazione del titolare della ditta, lo avevano trasportato presso l'abitazione di quest'ultimo, dove sarebbero stati tentati primi interventi di rianimazione. Solo in un secondo momento il titolare si è rivolto a una zia e a una cugina della vittima, che lo hanno caricato in auto per condurlo in ospedale. L’allarme è scattato definitivamente nel parcheggio di un supermercato a Saonara, nel Padovano, quando le condizioni del giovane sono apparse irrimediabilmente gravi.
Dettagli dell’intervento e indagini in corso
All’arrivo dei carabinieri e del personale del Suem 118, sono state prontamente avviate manovre di rianimazione per oltre un quarto d’ora, senza esito.
La Procura di Padova ha disposto l’autopsia, affidata al medico legale Antonello Cirnelli, per chiarire le cause esatte del decesso. I primi risultati indicano che la morte è sopraggiunta per un infarto, evento che potrebbe essere stato aggravato dalle alte temperature registrate quel giorno. Le indagini sono coordinate dalla Pubblica Ministero di Padova, Claudia Brunino.
Contesto normativo e procedure di sicurezza nei cantieri
In Italia, la sicurezza nei cantieri edili è disciplinata dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008). Questa normativa impone a datori di lavoro e lavoratori l'obbligo di adottare misure preventive e di assicurare assistenza immediata in caso di malore o infortunio.
Il decreto stabilisce che ogni cantiere debba disporre di un piano di emergenza e che i lavoratori siano informati sulle procedure da seguire. L’omissione di soccorso, in particolare se collegata a eventi mortali durante l'attività lavorativa, costituisce un reato perseguibile penalmente.