Un incidente si è verificato nel primo pomeriggio del 14 agosto 2026 lungo un impervio e scosceso sentiero che dalla Strada statale 14 scende verso la suggestiva spiaggia della Costa dei Barbari. L'episodio, avvenuto nella rinomata località di Sistiana, all'interno del comune di Duino Aurisina, in provincia di Trieste, ha visto una persona cadere e rimanere ferita in modo significativo, rendendo immediatamente necessario un complesso e articolato intervento di soccorso coordinato da diverse squadre specializzate e corpi di emergenza.
La sala operativa dei Vigili del fuoco di Trieste ha ricevuto la richiesta di aiuto, attivando con prontezza un'ampia e immediata mobilitazione di risorse.
Sul luogo dell'incidente, caratterizzato da un terreno difficile, sono state inviate la squadra del distaccamento di Opicina, il personale Speleo alpino fluviale (SAF) proveniente dalla sede centrale e i sommozzatori del Nucleo regionale di soccorso subacqueo acquatico. Questi ultimi sono partiti con un battello pneumatico appositamente attrezzato dal distaccamento nautico del Porto vecchio, per garantire un accesso rapido anche via mare. Le squadre di soccorso hanno operato in stretta e fondamentale sinergia con il personale sanitario del 118 e i volontari del Soccorso alpino e speleologico, affrontando le notevoli difficoltà del terreno per raggiungere l'infortunato, che si trovava in una zona particolarmente impervia e di difficile accesso lungo il sentiero costiero.
Le fasi del soccorso sul sentiero
Una volta raggiunto il punto esatto in cui si trovava la persona ferita, il personale sanitario ha prontamente fornito le prime cure essenziali e proceduto alla sua stabilizzazione, un passaggio cruciale per garantire la sicurezza del paziente. Data la natura del terreno, estremamente accidentato e scosceso, e la complessità intrinseca dell'intervento, l'uomo è stato accuratamente adagiato e immobilizzato all'interno di una speciale barella, appositamente progettata e attrezzata per la movimentazione su corda. Questa tecnica avanzata si è rivelata assolutamente indispensabile per affrontare il difficile e impervio percorso di recupero lungo il sentiero. Le operazioni di trasporto sono state definite estremamente complesse a causa della conformazione accidentata e scivolosa dell'area.
L'obiettivo primario e urgente era raggiungere la strada situata nei pressi del litorale, dove un'ambulanza era già in attesa, pronta per il successivo trasferimento in ospedale e le cure mediche specialistiche necessarie.
L'intervento delle squadre specializzate
I Vigili del fuoco di Trieste si avvalgono di squadre altamente specializzate e costantemente addestrate, essenziali per affrontare scenari di emergenza in zone particolarmente difficilmente accessibili e ad alto rischio. Tra queste unità d'élite spiccano il personale Speleo alpino fluviale (SAF), esperto in interventi in ambienti ostili, e il Nucleo regionale di soccorso subacqueo acquatico, specializzato in operazioni in acqua. Il distaccamento di Opicina, la sede centrale e il distaccamento nautico del Porto vecchio costituiscono le principali e strategiche basi operative che garantiscono la copertura capillare delle attività di soccorso tecnico urgente nell'intera provincia di Trieste.
Queste unità sono costantemente addestrate per operare in perfetta e coordinata sinergia con il Soccorso alpino e speleologico e con il personale sanitario, assicurando interventi tempestivi, efficaci e risolutivi anche nelle aree più impervie e inospitali, come i numerosi e impegnativi sentieri che caratterizzano la peculiare zona carsica triestina, nota per le sue sfide morfologiche.