La Regione Piemonte ha stanziato 1,5 milioni di euro per supportare 77 Comuni nell’ampliamento dell’orario di apertura dei nidi comunali. L’iniziativa, annunciata il 6 agosto 2026, si inserisce in un impegno più ampio volto a migliorare i servizi educativi per la prima infanzia e a favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare per i genitori piemontesi.

L’assessora all'Istruzione, Daniela Cameroni, ha sottolineato l'importanza di questo investimento: “Una Regione che vuole guardare al futuro deve partire dai bambini. Per questo continuiamo a investire nei servizi educativi per la prima infanzia, aiutando i Comuni ad ampliare gli orari dei nidi e a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei genitori.

Vogliamo creare le condizioni perché avere un figlio sia una scelta più semplice da conciliare con il lavoro e perché, anche nei Comuni più piccoli, le famiglie possano contare su servizi educativi accessibili e di qualità”.

Un sostegno stabile per le famiglie

Introdotta per la prima volta nell’anno educativo 2021-2022, questa misura è diventata un strumento stabile di sostegno alla conciliazione tra vita familiare e lavorativa. L’estensione degli orari dei nidi, infatti, è cruciale per promuovere l’occupazione femminile e creare condizioni più favorevoli alla natalità. I Comuni aderenti avranno la flessibilità di scegliere tra diverse opzioni: prolungare l’orario settimanale, attivare il servizio il sabato mattina, oppure garantire l’apertura durante le vacanze natalizie e le pause didattiche.

L'impegno della Regione in questo settore è consolidato: in sei edizioni, sono stati investiti complessivamente circa 9 milioni di euro, coinvolgendo oltre 350 Comuni, circa 430 nidi e più di 3.000 bambini. Il finanziamento attuale si inserisce in una strategia a lungo termine, con un ulteriore stanziamento di 3 milioni di euro già previsto per le annualità 2026-2027 e 2027-2028, a conferma della continuità dell'azione regionale.

Benefici per i territori e l'occupazione

La misura mira a rendere l’offerta dei servizi per la prima infanzia più flessibile e inclusiva, rispondendo concretamente alle esigenze dei genitori che lavorano e assicurando ai bambini un ambiente educativo stimolante e continuativo.

L'adesione all'iniziativa non comporterà costi aggiuntivi per le famiglie, che potranno beneficiare dell'estensione dell'orario dei nidi da settembre a luglio, inclusa la possibilità di aperture straordinarie nei periodi di sospensione scolastica.

Il potenziamento dei nidi comunali non solo supporta le famiglie, ma genera anche un impatto positivo sull’occupazione, creando nuove opportunità professionali per le educatrici e migliorando la qualità complessiva del servizio. Particolare attenzione è rivolta alle zone montane e periferiche, dove l’iniziativa contribuisce a contrastare il rischio di spopolamento, rendendo i Comuni piemontesi più accoglienti e vivibili per le famiglie.