Una significativa delegazione della Camera Penale Regionale Ligure, guidata dal suo presidente Nicola Scodnik, ha effettuato una visita ispettiva presso il carcere di Marassi a Genova nella mattinata del 13 agosto 2026. L'iniziativa si inserisce nel più ampio e consolidato programma nazionale “Ristretti in agosto”, promosso dall'Unione delle Camere Penali Italiane, che mira a mantenere alta l'attenzione sulle condizioni di vita negli istituti penitenziari italiani anche durante il periodo estivo.
Alla delegazione si sono uniti due importanti figure della magistratura: il dottor Roberto Cascini, in rappresentanza del Tribunale di Genova, e il dottor Marcello Maresca, sostituto procuratore della Procura.
L'obiettivo primario di questa iniziativa è sollecitare con forza le istituzioni politiche, i mezzi di comunicazione e la magistratura stessa a intraprendere azioni concrete e urgenti. Lo scopo è duplice: riportare il sistema carcerario italiano entro i confini della legalità costituzionale e garantire la piena tutela della dignità dei detenuti.
Le criticità del carcere di Marassi
Durante la visita, il presidente della Camera Penale Ligure, Nicola Scodnik, ha evidenziato le profonde criticità strutturali e gestionali del carcere di Marassi. Ha ricordato che si tratta di una struttura risalente all'Ottocento, la cui capienza regolamentare è sistematicamente superata da un numero di detenuti notevolmente più alto.
Oltre la metà dei reclusi, ha specificato Scodnik, è di origine straniera, aggiungendo un ulteriore livello di complessità alla gestione.
Un aspetto cruciale sottolineato è la presenza di un centro clinico all'interno dell'istituto, il cui bacino di utenza si estende all'intera popolazione penitenziaria distrettuale ligure, che include ben altre sei strutture carcerarie. Nonostante ciò, Scodnik ha affermato con chiarezza che l'istituto si presenta "del tutto inadeguato a dare risposte in termini di pieno rispetto dei diritti dei detenuti". Molti soffrono condizioni di vita per la più parte poco decorose, nonostante i notevoli e lodevoli sforzi del personale amministrativo e degli agenti della polizia penitenziaria.
Questi ultimi, tuttavia, operano con risorse economiche e mezzi assai limitati, cercando instancabilmente di assicurare ai detenuti un percorso carcerario dignitoso.
“Ristretti in agosto”: un impegno costante
L'iniziativa “Ristretti in agosto”, che quest'anno celebra la sua terza edizione consecutiva, rappresenta un impegno costante dell'Unione delle Camere Penali Italiane. L'obiettivo è mantenere i riflettori accesi sulle condizioni di vita "dentro le sbarre", anche quando il resto del Paese è in pausa estiva, offrendo un segnale tangibile di vicinanza alla popolazione detenuta. Le visite, che si estendono da metà luglio a metà settembre, coinvolgono attivamente le Camere Penali su tutto il territorio nazionale e sono aperte alla partecipazione di parlamentari e consiglieri regionali, rafforzando così il coinvolgimento istituzionale.
La tappa ligure al carcere di Genova Marassi, avvenuta il 13 agosto 2026, si inserisce in un calendario fitto di appuntamenti. Numerose altre iniziative simili sono programmate in istituti penitenziari di diverse regioni italiane, a testimonianza della capillarità e dell'importanza di questo progetto per la sensibilizzazione pubblica e istituzionale sulle condizioni carcerarie nel nostro Paese.