La Polizia di Stato di Ancona ha denunciato cinque persone il 5 agosto 2026, responsabili di aver alloggiato in diverse strutture ricettive a Senigallia senza saldare il conto. A seguito di questi episodi, il questore Cesare Capocasa ha emesso nei loro confronti altrettanti fogli di via obbligatori, impedendo loro di fare ritorno nella città costiera per un periodo variabile da uno a tre anni. Questi provvedimenti si inseriscono in un contesto di intensa attività preventiva: dal primo gennaio 2026 ad oggi, il questore ha infatti disposto un totale di 109 fogli di via obbligatori sul territorio.
Le persone denunciate sono state ritenute responsabili di reati contro il patrimonio, avendo usufruito di servizi alberghieri senza provvedere al pagamento dovuto. La misura del foglio di via obbligatorio, adottata in questi casi, mira a tutelare la sicurezza e l'ordine pubblico, allontanando soggetti ritenuti pericolosi o dediti ad attività illecite dal comune in cui hanno commesso i reati.
Arresto ad Ancona per omissione di soccorso
Sempre ad Ancona, la Polizia di Stato ha eseguito l'arresto di un uomo di origini tunisine, di circa quarant'anni. Il provvedimento è scaturito da una condanna definitiva a quattro mesi di reclusione per il reato di omissione di soccorso, in relazione a un incidente stradale avvenuto nel 2018.
L'arresto è stato disposto a seguito di un'ordinanza dell'Ufficio di Sorveglianza di Ancona, che ha revocato la detenzione domiciliare sostitutiva precedentemente concessa all'uomo. Il periodo residuo della pena è stato quindi convertito in detenzione carceraria. L'individuo è stato rintracciato e condotto presso la Casa Circondariale di Montacuto, sempre nel capoluogo dorico.
Il foglio di via obbligatorio: normativa e applicazione
Il foglio di via obbligatorio rappresenta una misura di prevenzione personale cruciale nell'ordinamento italiano, applicata dal questore nei confronti di individui considerati socialmente pericolosi. Questa disposizione legislativa consente di vietare il ritorno nel comune di allontanamento per un arco di tempo che non può superare i tre anni, a meno che non venga concessa una specifica autorizzazione preventiva da parte del questore stesso.
La base normativa per l'adozione di tale misura si trova nel decreto legislativo 159/2011, che ha dato attuazione alla legge 136/2010. Tale legislazione è specificamente concepita per disciplinare l'allontanamento di soggetti dediti ad attività delittuose o che, per il loro comportamento, sono considerati una minaccia per la sicurezza pubblica. L'emissione dei 109 fogli di via da inizio anno da parte del questore Capocasa sottolinea l'impegno delle forze dell'ordine nella prevenzione e nel mantenimento dell'ordine pubblico.