Dodici persone sono state denunciate dai carabinieri di Millesimo, in provincia di Savona, nell'ambito di un'operazione che ha smantellato un sistema organizzato di clonazione di carte carburante. L'indagine ha rivelato una rete ramificata e operativa su più fronti, capace di colpire le aziende della logistica attraverso la complicità di autisti, l'uso di carte contraffatte e una filiera dedicata alla ricettazione del carburante.
L'inchiesta ha preso avvio dopo la segnalazione di una società che aveva riscontrato una serie di rifornimenti anomali eseguiti con le proprie carte carburante aziendali clonate.
I primi accertamenti hanno permesso di individuare episodi avvenuti tra Millesimo e Genova, per un danno iniziale stimato in circa 3.500 euro. In questa fase investigativa, sono state sequestrate diverse card contraffatte, telefoni cellulari e documentazione ritenuta utile per il prosieguo delle indagini.
Il Modus Operandi e l'Estensione Geografica della Frode
Successivamente, i militari hanno posto sotto osservazione uno degli acquirenti. Durante un servizio di controllo notturno, due individui sono stati fermati a Cairo Montenotte, poco prima che potessero compiere un ulteriore rifornimento fraudolento. Le indagini hanno permesso di ricostruire dettagliatamente il modus operandi del gruppo criminale: dalla fase di raccolta dei dati delle carte carburante, alla loro successiva duplicazione su supporti magnetici, realizzata anche con l'ausilio di programmi informatici specifici, fino all'utilizzo finale delle tessere clonate presso i distributori.
Il sistema si è dimostrato in grado di colpire numerose aziende e di operare con rapidità su un'ampia area geografica. Fondamentale era il ruolo di autisti compiacenti, incaricati di carpire i dati delle card e di trasmetterli agli altri membri dell'organizzazione. Le tessere duplicate venivano poi impiegate in distributori situati in diverse regioni italiane, tra cui Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto, estendendosi anche al territorio francese.
I Sequestri e il Danno Economico Accertato
Il carburante ottenuto illecitamente veniva poi immesso sul mercato attraverso una filiera di ricettazione, mentre i proventi illeciti sarebbero stati trasferiti all'estero, presumibilmente per ostacolarne la tracciabilità.
Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati 2.780 euro in contanti e documentazione bancaria che ha attestato trasferimenti verso la Romania per un importo complessivo di 57 mila euro in soli tre mesi. Il danno patrimoniale finora documentato a carico delle aziende individuate come parti offese ammonta a circa 13 mila euro.
L'Impatto delle Frodi sulle Carte Carburante Aziendali
Le carte carburante aziendali rappresentano uno strumento essenziale per la gestione dei rifornimenti dei veicoli delle imprese, permettendo un controllo dettagliato delle spese e una rendicontazione precisa, soprattutto per le aziende di logistica e trasporto. La clonazione e l'uso fraudolento di questi strumenti, come emerso dall'operazione dei carabinieri di Millesimo, può generare danni economici significativi e interruzioni operative per le imprese colpite, evidenziando la vulnerabilità di tali sistemi se non adeguatamente protetti.