Un lungo e complesso intervento di soccorso si è concluso intorno alle 1.30 di questa notte nella suggestiva forra del torrente Grigno, nota come ‘Apocalypse Now’, situata in Valsugana, nel territorio di Cinte Tesino. L’operazione ha permesso di trarre in salvo un forrista trentenne della zona, che aveva riportato un infortunio a un arto inferiore durante la discesa del canyon insieme a un compagno di escursione. L’allarme è scattato intorno alle 17.30, quando alcuni conoscenti, preoccupati dal loro mancato rientro, hanno segnalato la situazione.

La Centrale Unica di Emergenza ha prontamente attivato le Stazioni Tesino e Bassa Valsugana del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, oltre al Gruppo tecnico forre. Dopo aver individuato l’auto dei due escursionisti nel parcheggio, quattro tecnici specializzati del Gruppo forre sono entrati nella gola. Contemporaneamente, altri soccorritori hanno perlustrato il territorio a monte e a valle, mantenendo costanti contatti radio con le squadre impegnate all’interno del canyon. Intorno alle 19.00, i soccorritori hanno localizzato i due uomini a valle del Ponte del Diavolo. L’infortunato, che aveva subito una frattura a un arto inferiore già nella mattinata durante la sesta calata, non era più in grado di proseguire.

I due non avevano potuto lanciare l’allarme autonomamente a causa dell’assenza di copertura telefonica, ma avevano preventivamente comunicato il loro itinerario.

Le fasi cruciali dell’operazione di recupero

Per portare a termine l’operazione, una seconda squadra di tecnici forristi è entrata nella forra, includendo un medico e un infermiere del Soccorso Alpino, i quali hanno immediatamente preso in carico il ferito. Dopo essere stato stabilizzato e imbarellato, è stata presa la decisione di risalire la forra fino a un punto strategico per il recupero. Il forrista è stato quindi recuperato per circa 110 metri lungo una parete verticale, impiegando un sofisticato sistema di contrappesi. Successivamente, è stato trasportato per circa un centinaio di metri fino a un varco nella vegetazione, appositamente aperto dai Vigili del Fuoco di Cinte Tesino attraverso il taglio di alcune piante.

Da questo punto è stato possibile attivare l’elisoccorso. L’elicottero ha dapprima trasportato l’equipe sanitaria a Cinte Tesino e poi ha raggiunto la zona dell’incidente. Il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino è stato verricellato sul posto e ha recuperato la barella con l’infortunato, che è stato trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento intorno alle 23.00.

L'impegno del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino

Le operazioni sono proseguite con il recupero del secondo forrista, che era autonomo, e dei tecnici del Soccorso Alpino rimasti all’interno della forra. Tutti sono stati riportati a valle utilizzando lo stesso sistema di recupero con contrappesi impiegato per l’infortunato.

Complessivamente, ben 25 soccorritori sono stati impegnati nell’intervento, che si è concluso con il loro rientro alla base intorno alle 1.30. Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si conferma un’organizzazione fondamentale per la sicurezza e il soccorso in ambiente montano e ipogeo, garantendo interventi tempestivi e professionali in situazioni di emergenza.