L'assessore regionale al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, è intervenuto sul tema del suicidio assistito nella regione, richiamando alla necessità di evitare strumentalizzazioni. Bertolaso ha sottolineato che la questione deve essere affrontata con equilibrio e responsabilità, senza che venga utilizzata per fini diversi dalla tutela della salute e dai diritti dei cittadini.

La posizione della Regione Lombardia

La Regione Lombardia, ha dichiarato Bertolaso, è impegnata a seguire le indicazioni della Corte Costituzionale e a garantire il rispetto delle norme vigenti.

L'assessore ha ribadito che "la Regione si attiene scrupolosamente alle sentenze della Corte Costituzionale e alle indicazioni delle autorità giudiziarie competenti". Ha aggiunto che ogni richiesta di suicidio assistito viene valutata caso per caso, nel rispetto della dignità della persona e delle procedure previste dalla legge.

Appello al rispetto e al confronto

Bertolaso ha invitato tutte le parti coinvolte a mantenere un confronto rispettoso, evitando polemiche che possano creare divisioni su un tema che coinvolge aspetti etici, giuridici e sanitari. "Non bisogna strumentalizzare il dolore delle persone e delle famiglie coinvolte", ha affermato l'assessore, ribadendo la volontà della Regione di garantire il massimo supporto alle persone in situazioni di sofferenza e ai loro familiari.

L'assessore ha infine ricordato che la Lombardia continuerà a monitorare la situazione e a collaborare con le istituzioni competenti per assicurare che ogni procedura sia svolta nel pieno rispetto della legge e della dignità umana.