Proseguono le operazioni di recupero dei resti dell'ultraleggero precipitato sui monti del Tirreno cosentino, in località Laghicello di Fuscaldo. L'incidente ha causato la morte degli avvocati Carlo Arnulfo e Angela Buccico. Vigili del fuoco e carabinieri forestali rimuovono ogni detrito, repertato sotto la supervisione della Procura della Repubblica di Paola e trasportato all'aeroporto di Crotone per le analisi.
I periti Walter Curione (Aeronautica Militare) e Salvatore Cetraro, consulente della procura, svolgono sopralluoghi per cristallizzare la distribuzione dei detriti e ricostruire la traiettoria del velivolo.
L'incarico include documentazione tecnica e amministrativa; perizia entro 90 giorni, prorogabili.
Indagini e vittime
Le prime fasi di recupero sono state condotte dal nucleo Saf dei Vigili del fuoco a Fuscaldo. I resti sono stati raccolti per gli accertamenti degli esperti nominati dalla Procura, tra cui un ingegnere dell'Aeronautica Militare. Le vittime: gli avvocati Carlo Arnulfo (64, Roma) e Angela Buccico (55, Matera).
L'autopsia sui corpi delle vittime, affidata all'équipe di medicina legale “Dulbecco” di Catanzaro (prof.ssa Isabella Aquila), è cruciale per la ricostruzione della dinamica. Chiarirà se l'incendio sia avvenuto prima o dopo l'impatto.
Tecnologie a supporto
I sopralluoghi hanno beneficiato dell'impiego di un drone, introdotto dall'Istituto di medicina legale dell'Università Magna Graecia di Catanzaro.
Ha permesso di documentare e correlare le prove sul luogo dello schianto (velivolo e corpi), offrendo supporto innovativo e mappatura dettagliata alle indagini.
Le attività investigative proseguiranno per raccogliere ulteriori elementi utili alla ricostruzione della dinamica e delle cause della caduta dell'ultraleggero. La Procura della Repubblica di Paola coordina le operazioni, con esperti e forze dell'ordine.