Il Friuli Venezia Giulia è stato interessato da una nuova ondata di maltempo, la seconda parte di una perturbazione che ha portato con sé forti raffiche di vento e ha richiesto numerosi interventi da parte dei vigili del fuoco e della Protezione civile. L'allerta arancione, diramata per la regione, è rimasta in vigore fino alla mezzanotte. Le province di Udine, Gorizia e Trieste sono state le più colpite da questa fase della perturbazione, mentre il territorio di Pordenone, che aveva subito i maggiori disagi durante la prima ondata, è stato questa volta sostanzialmente risparmiato.

La località di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine, ha registrato un impatto particolarmente significativo. Qui, decine di segnalazioni hanno riguardato alberi e rami schiantati, alcuni dei quali caduti anche sulle piste ciclabili e su diverse auto parcheggiate. Fortunatamente, non si sono registrati feriti. La Protezione civile regionale ha comunicato un totale di 91 segnalazioni al Nue 112 tra le ore 12 e le 17. Di queste, 23 provenivano dalla provincia di Udine, 25 da quella di Gorizia e 43 dal territorio di Trieste. Il fronte temporalesco principale ha attraversato la regione nel pomeriggio, accompagnato da venti occidentali intensi sulla fascia costiera, con raffiche che hanno superato i 100 chilometri orari.

Le stazioni meteo hanno confermato la violenza dei fenomeni: a Lignano è stata registrata una raffica massima di 108 chilometri orari, mentre a Grado il vento ha raggiunto i 92 chilometri orari. A Grado, inoltre, è stata osservata una tromba marina, un fenomeno che si è fortunatamente esaurito in mare, senza causare conseguenze o danni sulla terraferma.

Interventi di Soccorso e Danni sul Territorio

Per far fronte alle numerose emergenze, sono stati attivati complessivamente 40 volontari della Protezione civile, supportati da 17 mezzi. Il bilancio complessivo delle chiamate al Nue 112 legate al maltempo ammonta a 135 segnalazioni. La provincia di Udine ha registrato 50 chiamate, Pordenone 40, Gorizia 32 e Trieste 13.

Nel dettaglio provinciale, a Udine, solo fino alla sera precedente, i vigili del fuoco hanno effettuato circa venti interventi. Questi hanno riguardato principalmente allagamenti e alberi caduti in diverse località, tra cui Nimis, Faedis, Tarcento e l'area di Udine Nord. Le squadre dei distaccamenti di Gemona e Cividale hanno fornito un prezioso supporto alle operazioni.

La provincia di Gorizia ha vissuto tre ore intense di pioggia e vento, iniziate intorno alle 21.30. Questo ha causato l'allagamento di uno scantinato a Ronchi e la caduta di diversi alberi su strade e auto in sosta, richiedendo 13 interventi complessivi dei vigili del fuoco.

Anche la provincia di Pordenone, nonostante fosse stata meno colpita in questa fase, ha registrato disagi.

Si contano 20 interventi per alberi caduti, concentrati soprattutto tra San Quirino e San Giorgio della Richinvelda. La zona è stata inoltre interessata da violente grandinate, in particolare a Spilimbergo e Tramonti di Sotto.

Sul fronte della viabilità, la circolazione ferroviaria sulla linea Udine-Tarvisio è stata interrotta nel pomeriggio. La causa è stata un guasto riconducibile al maltempo, verificatosi nel tratto tra Gemona e Carnia. Per garantire la continuità del servizio, sono stati prontamente attivati bus sostitutivi.

Evoluzione della Situazione e Prospettive Future

La situazione meteorologica è attualmente in fase di miglioramento. In serata, le previsioni elaborate da Arpa-Osmer Fvg, e confermate dalla Protezione civile, indicavano una graduale cessazione delle piogge e un'attenuazione progressiva dei venti.

Per la notte non sono attesi fenomeni di particolare rilievo, suggerendo un ritorno alla normalità. L'allerta arancione, tuttavia, è rimasta in vigore fino alla mezzanotte di venerdì, a testimonianza della persistente attenzione verso le condizioni meteo.