La sperimentazione dei Consigli comunali dei piccoli ha raggiunto un momento significativo con la presentazione a Torino, presso il Palazzo della Regione Piemonte, in occasione dell’incontro conclusivo del percorso regionale. Questa iniziativa, sviluppata nell’ambito del progetto Costruiamo Gentilezza, ha coinvolto un’ampia rete di attori: 19 Comuni, 14 istituti comprensivi, 120 insegnanti, 45 sezioni e un totale di 270 bambini. Il progetto ha preso avvio da una richiesta di Monica Pieri, insegnante della scuola dell’infanzia di Candelo, nel Biellese, e ha trovato accoglimento in Luca Nardi, presidente dell’associazione Cor et Amor e coordinatore di Costruiamo Gentilezza.

La rete piemontese e il modello di partecipazione

Dalla prima esperienza pilota realizzata a Candelo è emersa una solida rete piemontese che ha saputo connettere scuole e amministrazioni comunali in cinque diverse province. Il modello alla base di questa iniziativa prevede una collaborazione diretta tra le istituzioni scolastiche e i Comuni: i bambini hanno l’opportunità di familiarizzare con le istituzioni locali, incontrando sindaci e amministratori, visitando i municipi e trasformando le proprie idee in attività concrete a beneficio della comunità. Il percorso sperimentale ha coinvolto specificamente bambini della scuola dell’infanzia, di età compresa tra i quattro e i cinque anni, estendendosi a istituti e scuole nelle province di Biella, Torino, Cuneo, Alessandria e Asti.

Le attività messe in campo sono state variegate e mirate a promuovere la partecipazione attiva dei più piccoli. Tra queste si annoverano la realizzazione di casette per gli uccelli, visite alle Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa), la creazione di Carte d’identità dei cittadini gentili, incontri con la Caritas, la partecipazione a iniziative come Puliamo il Mondo, l’installazione di segnaletiche in aree a traffico limitato (Caa), la piantumazione di alberi e lo sviluppo di attività radiofoniche. Ogni azione è stata pensata per rafforzare il rapporto tra le sezioni scolastiche, gli insegnanti e le amministrazioni, evidenziando il ruolo dei bambini nella vita della comunità locale.

Verso l’estensione in Toscana

L’appuntamento conclusivo a Torino ha visto la presenza di importanti rappresentanti istituzionali e del mondo scolastico. Hanno partecipato il vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, e l’assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo. Sono intervenuti anche Stefano Suraniti, direttore dell’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, e Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana. La partecipazione di entrambi gli uffici scolastici regionali ha sottolineato l’apertura di una nuova fase per il progetto, che prevede l’estensione della sperimentazione dei Consigli comunali dei piccoli anche alla Toscana.