Un'operazione congiunta delle forze dell'ordine ha portato al sequestro di 260 articoli contraffatti al mercato di Ventimiglia. L'intervento, avvenuto il 12 settembre 2026, si inserisce in una serie di servizi di ordine pubblico disposti dal questore di Imperia, mirati a contrastare il commercio illegale di merce falsificata. La vasta operazione ha visto il coinvolgimento sinergico di agenti della Polizia di Stato, della polizia locale, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, tutti impegnati nel presidio dell'area mercatale cittadina.
Durante le attività di controllo, gli investigatori hanno individuato un gruppo di individui che esponevano per la vendita al dettaglio una considerevole quantità di prodotti illeciti.
Tra la merce sequestrata figuravano principalmente borse, zaini, portafogli e berretti, tutti recanti marchi di lusso palesemente falsificati, tra cui spiccano nomi come Louis Vuitton, Gucci e Yves Saint Laurent. Nonostante l'intervento tempestivo degli agenti, i venditori sono riusciti ad allontanarsi rapidamente, dileguandosi tra la folla presente nel mercato. Le forze dell'ordine hanno comunque proceduto al recupero di tutti gli articoli contraffatti. Si ricorda che l'acquisto di tali prodotti espone i consumatori a sanzioni pecuniarie significative, che possono arrivare fino a 7.000 euro, a riprova della gravità del fenomeno.
Il dispositivo di contrasto al mercato
Il cuore dell'intervento del 12 settembre è stato il sequestro dei 260 articoli contraffatti, un'azione decisa nel contesto delle attività di ordine pubblico volute dal questore di Imperia.
La strategia operativa ha previsto un coordinamento interforze esemplare, con la presenza simultanea di Polizia, polizia locale, Carabinieri e Guardia di Finanza. Questa sinergia ha permesso agli operatori di agire con efficacia sulla merce esposta o già pronta per la vendita, benché non siano stati forniti ulteriori dettagli sul rintraccio dei venditori, fuggiti approfittando della numerosa affluenza di persone.
La natura degli articoli sequestrati conferma la persistenza del fenomeno della contraffazione nel settore degli accessori e dei capi d'abbigliamento che richiamano i grandi marchi della moda. La merce, composta da borse, zaini, portafogli e berretti, era chiaramente destinata alla vendita al dettaglio, sottolineando l'obiettivo di contrastare il commercio di prodotti con marchi falsificati in luoghi pubblici e frequentati, dove l'offerta illecita può facilmente raggiungere un vasto pubblico di potenziali acquirenti.
Precedenti interventi nell'area mercatale
L'azione del 12 settembre non rappresenta un episodio isolato. Il mercato settimanale di Ventimiglia era già stato oggetto di analoghi controlli il 1° maggio, quando la Polizia di Stato aveva condotto verifiche mirate proprio alla vendita di merce contraffatta. In quell'occasione, l'attività si era concentrata in particolare sul lungomare, nelle zone delle passeggiate Oberdan e Trento-Trieste, dove erano stati individuati diversi venditori abusivi con articoli pronti per la commercializzazione illegale.
Durante il controllo del 1° maggio, la merce recuperata includeva una varietà di prodotti, tra cui pelletteria, borse, magliette, cinture, occhiali, berretti e portafogli.
Anche in quella circostanza, gli articoli recavano marchi di note case. Questi interventi reiterati evidenziano l'impegno costante delle autorità nel contrastare un fenomeno che non solo viola la proprietà intellettuale, ma alimenta anche circuiti economici sommersi e danneggia il commercio legale.