Un 22enne originario della provincia di Salerno e residente in provincia di Avellino è stato fermato il 29 settembre 2026 dai carabinieri lungo la E45, nel comune di Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Il giovane viaggiava a bordo di un’auto a noleggio, ritirata in provincia di Firenze. Durante un controllo stradale, i militari hanno rinvenuto e sequestrato oltre 100 monili in oro, stimati per un valore di circa 120.000 euro, e più di 400 euro in contanti.

L'atteggiamento particolarmente nervoso del conducente ha insospettito i carabinieri di Sansepolcro, spingendoli a procedere con accertamenti più approfonditi sul veicolo e sulla persona.

Non avendo fornito alcuna giustificazione plausibile circa la provenienza dei preziosi, il 22enne è stato sottoposto a fermo con l'accusa di ricettazione.

Il sequestro dei preziosi e le indagini in corso

La perquisizione, estesa sia al giovane che all'auto a noleggio, ha permesso di recuperare e sequestrare i numerosi monili in oro e il denaro contante. Il valore complessivo dei gioielli, come indicato, si aggira intorno ai 120.000 euro. La totale assenza di spiegazioni sulla legittima provenienza degli oggetti ha determinato il fermo per il reato di ricettazione.

La Procura della Repubblica di Arezzo ha avviato ulteriori accertamenti per fare piena luce sulla vicenda. L'obiettivo delle indagini è ricostruire con precisione l'origine dei monili in oro sequestrati e identificare la loro possibile destinazione finale.

Il procedimento giudiziario è strettamente legato al materiale rinvenuto nell'auto e alla posizione del giovane fermato durante il controllo sulla E45.

Recenti episodi di truffa nell'Aretino

L'episodio si inserisce in un contesto territoriale che, nel mese di settembre, ha visto altri interventi delle forze dell'ordine relativi a sottrazioni di denaro e gioielli in oro, spesso perpetrate con la truffa dei finti carabinieri. Il 1° settembre 2026, a Palazzo del Pero, un diciottenne straniero era stato fermato dopo aver sottratto a un'anziana circa 400 grammi di monili d'oro, per un valore di circa 48.000 euro, tramite un raggiro. In quel caso, il bottino era stato prontamente recuperato e restituito alla legittima proprietaria.

Un episodio simile si era verificato il 31 agosto 2026, quando un altro uomo era stato fermato per un raggiro ai danni di un anziano residente nell'Aretino. La vittima aveva consegnato 20.000 euro in contanti e 25.000 euro in monili d'oro, tra cui anelli, bracciali e collane, cadendo nella medesima tipologia di truffa. Questi eventi sottolineano una recrudescenza di tali reati nella zona.