Il Tribunale di Parma ha disposto il giudizio immediato per Brenda Alesandrina Fumagalli, 21 anni. È accusata di omicidio volontario aggravato (convivenza e futili motivi) per l'omicidio del fidanzato, Cristopher Gaston Ogando, 28 anni. Colpito il 4 marzo nella loro abitazione di Borgo Riccio 31, a Parma. L'udienza davanti alla Corte d'Assise è fissata per il 18 novembre.
La Fumagalli è agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La Procura di Parma contesta l'accoltellamento avvenuto durante una discussione, con motivi ritenuti futili.
Un amico di Cristopher, in videochiamata con la vittima fino a pochi istanti prima della coltellata, ha confermato la discussione. La testimonianza è stata acquisita tramite incidente probatorio.
La ricostruzione dell'accusa e la difesa
L'accusa sostiene che Cristopher Ogando fu trafitto sotto l'ascella con un coltello da cucina mentre cercava di abbracciare la fidanzata per calmarla. Brenda Fumagalli ha sempre sostenuto di averlo colpito involontariamente. Il fendente penetrò per 22 centimetri; il 28enne morì la mattina seguente all'Ospedale Maggiore per shock emorragico.
Gli accertamenti e l'intervento dei soccorsi
La sera del 4 marzo, intorno alle 18, i carabinieri intervennero nell'appartamento dopo una segnalazione al 118 per un presunto accoltellamento.
I sanitari trovarono Ogando in condizioni gravissime, prestando le prime cure prima del trasferimento d'urgenza in ospedale. Nonostante un intervento chirurgico, l'uomo morì la mattina successiva.
Fumagalli ha sostenuto la tesi dell'incidente domestico, riferendo di trovarsi in cucina con un coltello in mano. Tuttavia, la sua versione è stata ritenuta non compatibile con gli elementi raccolti (rilievi tecnici, sopralluogo Ris).