Un nuovo e significativo sviluppo emerge nell'inchiesta sulla tragica morte di Donato Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza deceduto il 18 novembre 1989 sulla statale 106, a Roseto Capo Spulico. A Cosenza, il 28 settembre 2026, i carabinieri del Comando provinciale hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di un uomo di 65 anni, ora ufficialmente indagato per concorso in omicidio. L'atto giudiziario è stato emesso dalla Procura di Castrovillari, segnando un ulteriore passo avanti in un caso che da decenni cerca giustizia.

Questa notifica rappresenta il culmine delle approfondite indagini condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Cosenza. La contestazione specifica riguarda il concorso nell'omicidio di Bergamini, inserendosi nel procedimento penale avviato per chiarire le circostanze della sua scomparsa lungo la statale 106. La comunicazione di questo importante aggiornamento è stata diffusa a Cosenza nel pomeriggio del 28 settembre 2026.

Le ipotesi della Procura sul ruolo del nuovo indagato

Secondo l'ipotesi investigativa formulata dalla Procura di Castrovillari, il 65enne avrebbe avuto un ruolo determinante nell'uccisione di Bergamini. Si ritiene che abbia agito in concorso con il padre di Isabella Internò, l'ex fidanzata del calciatore, il quale è deceduto anni fa.

Questa nuova posizione si inserisce pienamente nel quadro dell'inchiesta sulla morte del calciatore del Cosenza, che gli atti giudiziari definiscono ora inequivocabilmente come omicidio.

La vicenda di Bergamini, inizialmente considerata un tragico suicidio, ha subito una radicale revisione nel corso degli anni. Dopo decenni di indagini meticolose e approfondimenti investigativi, gli inquirenti hanno ricostruito gli eventi come un omicidio premeditato. Il nuovo avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato all'uomo di 65 anni, rafforza ulteriormente questa prospettiva, concentrandosi sul reato di concorso in omicidio.

Il processo a Isabella Internò e l'attesa della sentenza

Parallelamente a questo nuovo sviluppo, per l'omicidio di Bergamini è già in corso il processo a carico di Isabella Internò, l'ex fidanzata del calciatore.

La Internò è stata condannata in primo grado a 16 anni di reclusione e si trova attualmente nel giudizio d'appello, dove la sentenza è attesa con grande attenzione per il 17 novembre 2026. Questo procedimento è strettamente legato alla stessa tragica vicenda che vede ora un nuovo indagato.

Il nuovo avviso notificato dai carabinieri e il processo in corso a carico di Isabella Internò convergono sulla medesima e complessa vicenda: la morte di Donato Denis Bergamini, il cui corpo fu trovato sulla statale 106. Gli elementi chiave di questa inchiesta continuano a essere gestiti dalla Procura di Castrovillari e dal Comando provinciale dei carabinieri di Cosenza, con il fondamentale contributo del Nucleo investigativo dell'Arma che ha condotto le indagini relative al 65enne.