Ibrahim Ben Amara, 18enne residente a Forlimpopoli, il sesto giovane arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Nicola Musiani a Pinarella di Cervia, ha risposto alle domande del Gip di Ravenna. Durante l'interrogatorio di garanzia, il giovane ha fermamente sostenuto la propria estraneità al pestaggio mortale. L'aggressione, che ha causato il decesso di Musiani, è avvenuta il 19 luglio 2026, verso le 4 del mattino, sul piazzale di viale Tritone, a Pinarella di Cervia, nel Ravennate. Nicola Musiani, 53 anni, è la vittima al centro di questa indagine.

L'interrogatorio è durato circa due ore. Ben Amara, arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo con l'accusa di essere tra i sei giovani coinvolti nel pestaggio, ha negato di aver partecipato all'aggressione in modo materiale o psicologico. La linea difensiva, indicata dal suo legale Fabrizio Bellavista, è stata chiara: "Ha confermato la propria estraneità ai fatti".

La versione del 18enne davanti al Gip

Davanti al giudice, il 18enne ha fornito la sua versione dettagliata su quanto accaduto quella notte. Il difensore ha precisato che il giovane ha riferito ciò che vide e ciò che accadde nel corso dell'episodio, sostenendo di non aver colpito la vittima. L'unico gesto ammesso sarebbe stato un "calcetto alla gamba", compiuto, secondo la sua spiegazione, per avvertire gli altri presenti, in arabo, che l'uomo era ormai deceduto.

Nella ricostruzione fornita dalla difesa, questo gesto, inteso a segnalare le condizioni di Musiani, avrebbe preceduto la caduta a terra del coltello che la vittima stava impugnando. Al momento, la difesa di Ibrahim Ben Amara non ha presentato alcuna istanza di scarcerazione per il proprio assistito.

L'indagine sul pestaggio di Cervia

L'inchiesta prosegue per fare piena luce sull'aggressione avvenuta sul piazzale di viale Tritone a Pinarella di Cervia. Ibrahim Ben Amara è il sesto individuo arrestato in relazione al procedimento legato alla morte di Nicola Musiani. L'accusa contestata al giovane riguarda la sua presunta presenza tra i sei ragazzi che, nella ricostruzione investigativa richiamata negli atti dell'arresto, avrebbero preso parte al pestaggio mortale.

Il passaggio davanti al Gip di Ravenna è stato fondamentale per la verifica della posizione del giovane dopo l'arresto. La sua risposta alle domande del giudice ha consentito alla difesa di formalizzare la versione dell'indagato, che si dichiara completamente estraneo ai fatti contestati.