Un’informativa di polizia giudiziaria per danneggiamento aggravato è stata trasmessa alla Procura di Brescia. L’atto riguarda la vettura blindata in uso alla pm della Dda Alessandra Cerreti, magistrata da tempo sotto scorta per l’indagine sul caso Hydra, indicato nell’articolo come la "mafia a tre teste in Lombardia". La notizia, proveniente da Milano, è datata 22 settembre 2026.

Il rapporto è stato redatto dai carabinieri che si occupano della sicurezza della pm. L’informativa, inviata alla Procura di Brescia, descrive tre segni distinti presenti sul finestrino lato passeggero dell’automobile blindata.

Questi segni, secondo le prime risultanze, sarebbero stati provocati dall’impatto con un corpo contundente. L’ipotesi di danneggiamento aggravato è stata formulata in quanto il veicolo, essendo un mezzo di servizio pubblico, rientra nella categoria dei beni pubblici.

Accertamenti in corso e analisi delle immagini

Gli investigatori bresciani sono ora incaricati di condurre gli accertamenti necessari per fare piena luce sull’episodio. Un aspetto cruciale dell’indagine sarà l’analisi approfondita delle immagini acquisite dalle telecamere di videosorveglianza. Queste telecamere sono installate nel cortile del Palazzo di Giustizia di Milano, un’area specificamente adibita al parcheggio delle auto utilizzate per i servizi di scorta ai magistrati.

Il danno è stato scoperto nei giorni scorsi, durante un controllo di routine effettuato proprio nell’area di parcheggio. La descrizione del danneggiamento parla di tre colpi inferti contro il vetro blindato del veicolo. Il primo segno è stato individuato accanto alla guarnizione del finestrino, mentre gli altri due sono posizionati più centralmente e vicini tra loro. Una delle ricostruzioni disponibili propende per l’uso di un martello come strumento dell’aggressione, ritenendolo più probabile rispetto a un cacciavite. Il danno al vetro blindato è stato rilevato martedì mattina dalla scorta della pm durante la bonifica prima di far salire la magistrata.

La scoperta del danno e il contesto investigativo

Il tentativo di infrangere il vetro viene collocato all’interno dei parcheggi del Palazzo di Giustizia di Milano, precisamente sul lato di via Manara. La berlina blindata era stata lasciata in sosta la sera di lunedì, intorno alle 19, ed è stata ripresa la mattina seguente, verso le otto. L’autista, mentre si dirigeva verso l’abitazione del magistrato, non si era accorto del danno. La successiva e definitiva rilevazione è stata poi effettuata dai carabinieri. Le indagini si concentreranno anche sull'analisi delle immagini acquisite dalle telecamere di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia.