Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha fornito un chiarimento ufficiale in merito all'inquadramento di un convegno organizzato a Torino. L'evento, promosso dai sindacati Fsp-Polizia di Stato e Fmpi, ha suscitato attenzione per l'annunciata partecipazione di Roberto Vannacci. La precisazione, diffusa l’8 settembre 2026, ha delineato in modo inequivocabile la natura dell’iniziativa: essa non sarà considerata aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato e, inoltre, non prevederà la presenza ufficiale del questore di Torino.

La comunicazione del Dipartimento ha enfatizzato che il convegno rientra esclusivamente tra le iniziative sindacali. Un passaggio cruciale della nota ha specificato che si tratta “di una iniziativa sindacale, per la quale non è prevista la partecipazione del Questore di Torino, né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla polizia di Stato”. Questo intervento chiarificatore si è reso necessario a seguito delle segnalazioni riguardanti il convegno torinese e la successiva discussione pubblica sulla sua possibile qualificazione come attività formativa destinata al personale di polizia.

Dettagli sul convegno torinese al centro del dibattito

L’incontro che ha generato tale dibattito è in programma per il 18 settembre 2026 e si svolgerà presso l’Hotel NH Torino Centro.

Il seminario è stato intitolato “Insicurezza urbana - il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”. L'elenco dei relatori include nomi noti come Roberto Vannacci, Pietro Senaldi, Emilio Chiodo, Francesco Toselli, Valter Mazzetti e Luca Pantanella. L’aspetto che ha richiesto l'intervento del Dipartimento della Pubblica Sicurezza concerneva specificamente il riconoscimento dell'evento come aggiornamento professionale per gli agenti, una qualifica che la nota del Dipartimento ha fermamente escluso.

Il convegno è stato concepito e promosso nell’ambito delle prerogative e delle attività dei sindacati Fsp-Polizia di Stato e Fmpi. La partecipazione annunciata di Roberto Vannacci, presentato come europarlamentare, ha rappresentato uno degli elementi chiave che hanno portato la vicenda al centro di un’ampia discussione a livello locale e non solo.

Nel quadro definito dalla nota del Dipartimento, viene dunque ribadita con chiarezza la natura strettamente sindacale dell’iniziativa, escludendo al contempo ogni forma di coinvolgimento ufficiale da parte del questore di Torino.

La contestazione del Silp Cgil e le sue motivazioni

Sulla precedente qualificazione dell’appuntamento come attività di aggiornamento professionale era già intervenuto il Silp Cgil. Il sindacato, tramite il suo segretario Nicola Rossiello, aveva avanzato una richiesta formale per la revoca dell’autorizzazione. La motivazione principale addotta era legata alla presenza di un esponente politico, ritenuta potenzialmente in grado di compromettere la necessaria neutralità tecnico-professionale richiesta per l'autoformazi