Il 9 settembre 2026, il Comune di Fano e la Polizia Locale hanno avviato un'operazione congiunta per affrontare due problematiche urbane: la presenza di biciclette abbandonate e il fenomeno dei furti di biciclette. L'intervento si è concretizzato nella rimozione di mezzi lasciati in stato di degrado e nell'introduzione di una strategia innovativa basata su dispositivi GPS per contrastare i reati.

Questa prima fase dell'iniziativa ha portato al recupero di 21 biciclette, individuate grazie alle segnalazioni dei cittadini e alle successive verifiche condotte dalla Polizia Locale.

I mezzi erano stati abbandonati da mesi in diverse zone della città, occupando spazi pubblici e aree di passaggio.

Le biciclette rimosse si trovavano da almeno due mesi in vari contesti urbani: vicino alle rastrelliere, appoggiate ai muri, all'interno delle siepi, nei parchi pubblici e lungo alcune strade. Molte di esse presentavano un evidente stato di degrado, con ruggine diffusa, ruote sgonfie o parti mancanti. L'operazione ha avuto anche l'obiettivo di ripristinare il decoro urbano, liberando rastrelliere, marciapiedi e altri spazi pubblici precedentemente occupati da questi mezzi non più utilizzati.

Zone interessate e procedura di recupero

L'attività di rimozione ha interessato un'ampia area della città, coprendo il centro storico e numerosi quartieri.

Tra le zone specifiche coinvolte figurano Lido, Sassonia, Liscia, Sant’Orso, Trave, Rosciano e l'area della Flaminia. I recuperi sono stati eseguiti anche in prossimità di punti di riferimento cittadini come l'Arco d’Augusto, oltre che vicino a centri commerciali, rastrelliere e parchi pubblici, evidenziando la capillarità dell'intervento.

Prima di procedere con il prelievo, quando le condizioni lo hanno permesso, sono stati affissi avvisi specifici. Questi avevano lo scopo di informare i potenziali proprietari che le biciclette sarebbero state rimosse qualora non ne fosse stata rivendicata la proprietà entro un termine stabilito, garantendo così un'opportunità di recupero.

Tutte le biciclette recuperate sono state meticolosamente inventariate e trasferite al deposito comunale.

Attualmente, sono in corso accertamenti dettagliati per verificare se alcuni di questi mezzi siano stati oggetto di furto. L'obiettivo finale è, qualora si accertasse la provenienza illecita, di poterli restituire ai legittimi proprietari, contribuendo così a contrastare la criminalità e a tutelare i cittadini.

Strategia contro i furti e ruolo dei dispositivi GPS

Il sindaco Luca Serfilippi ha illustrato la natura complessa dell'operazione, sottolineando come essa agisca su "due fronti": da un lato la rimozione delle biciclette abbandonate, essenziale per il decoro e l'ordine pubblico, dall'altro il rafforzamento delle misure contro i furti attraverso l'impiego di mezzi dotati di dispositivi GPS.

Questa visione integrata mira a una maggiore sicurezza e vivibilità urbana.

Parallelamente all'azione di recupero, l'Amministrazione comunale ha implementato una strategia specifica per la prevenzione e il contrasto dei furti. Questa iniziativa prevede la collocazione di alcune biciclette equipaggiate con dispositivi GPS in punti strategici della città. L'obiettivo primario di questi mezzi è tracciare eventuali spostamenti non autorizzati, fornendo alla Polizia Locale uno strumento efficace per individuare i responsabili di furti e recuperare la refurtiva. Il delegato alla Sicurezza, Stefano Pollegioni, è coinvolto nell'attuazione di questa iniziativa.