La Guardia Costiera di Savona ha portato a termine un'importante operazione di salvataggio il 27 settembre 2026, intervenendo al largo della costa ligure per soccorrere quattro persone a bordo di un natante da diporto. L'imbarcazione, in grave difficoltà, stava imbarcando acqua nel vano motore e rischiava seriamente di affondare. L'azione tempestiva dei militari ha permesso di mettere in sicurezza gli occupanti e di stabilizzare l'unità, scongiurando un potenziale disastro in mare.
La richiesta di aiuto è giunta alla Sala Operativa della Capitaneria di porto di Savona attraverso il numero di emergenza 1530.
Immediatamente, è stata attivata la motovedetta SAR CP 863, specializzata in operazioni di ricerca e soccorso. Raggiunta l'area dell'incidente, l'equipaggio della Guardia Costiera ha dato priorità assoluta alla sicurezza delle persone a bordo. I quattro occupanti sono stati trasferiti sulla motovedetta e, fortunatamente, sono stati riscontrati in buone condizioni di salute, nonostante lo spavento.
Una volta assicurata l'incolumità degli occupanti, l'attenzione si è spostata sul natante. Il personale della CP 863 ha utilizzato le pompe di esaurimento in dotazione per ridurre la quantità d'acqua che aveva invaso il vano motore. Questa operazione si è rivelata cruciale per evitare il completo affondamento dell'imbarcazione e per prevenire possibili conseguenze ambientali, come la dispersione di carburante o altri inquinanti in mare.
L'unità, una volta stabilizzata e messa in sicurezza, è stata successivamente rimorchiata fino al porto di Savona.
L'intervento e la messa in sicurezza del natante
Nel porto ligure, il natante da diporto è stato affidato a un cantiere nautico specializzato. Qui verranno eseguiti tutti gli accertamenti e le verifiche tecniche necessarie per comprendere le cause dell'avaria al vano motore e per ripristinare le condizioni di navigabilità. L'episodio ha evidenziato ancora una volta l'efficienza e la prontezza d'intervento della Guardia Costiera, un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza marittima.
Il ruolo della Capitaneria e il numero blu per le emergenze
La Capitaneria di porto di Savona ha svolto un ruolo centrale nel coordinamento dell'intera operazione.
Dalla ricezione della segnalazione alla gestione del soccorso, fino alla messa in sicurezza del natante, ogni fase è stata seguita con la massima professionalità. Questo tipo di intervento sottolinea l'importanza del servizio di emergenza in mare, garantito dal numero blu 1530, attivo 24 ore su 24. Un servizio essenziale per chiunque si trovi in difficoltà nelle acque territoriali, assicurando una risposta rapida ed efficace in situazioni critiche e contribuendo alla salvaguardia della vita umana e dell'ambiente marino.