Un’operazione della Guardia Costiera ha portato a sanzioni significative a Portofino, il 26 settembre 2026, nei confronti dei timonieri di due imbarcazioni e di tre subacquei. L'intervento è scattato a seguito del mancato rispetto del rigoroso divieto di accesso a Cala dell’Oro, un’area di inestimabile valore ambientale che rientra nella zona di riserva integrale dell’area marina protetta del parco di Portofino. Questa porzione di mare è sottoposta ai vincoli più stringenti, essenziali per la salvaguardia della preziosa biodiversità marina, inclusa la flora e la fauna che la popolano.
I conducenti delle due unità navali e i tre subacquei, sorpresi e fermati dalla Capitaneria di Porto, saranno ora deferiti all’autorità giudiziaria. La loro condotta, che ha visto l'ingresso non autorizzato in un tratto di mare dove l’accesso libero è categoricamente proibito, ha violato i limiti stabiliti dal Ministero dell’Ambiente per le zone di riserva integrale. Tale trasgressione evidenzia una grave inosservanza delle normative volte a proteggere uno degli ecosistemi più delicati del Mediterraneo.
Le attività severamente proibite nella riserva integrale
All’interno della zona di riserva integrale di Cala dell’Oro, ogni attività non espressamente autorizzata è rigorosamente vietata. Le proibizioni sono estese e mirano a preservare l'integrità dell'habitat: includono la navigazione da diporto, il transito di qualsiasi imbarcazione, l’ancoraggio e l’ormeggio.
Sono altresì severamente proibite la balneazione, lo snorkeling e le immersioni subacquee, attività che, se non regolamentate, potrebbero arrecare disturbo all'ambiente. Un divieto categorico riguarda infine ogni forma di pesca, sia essa professionale che sportiva, per assicurare la massima tutela delle specie ittiche e dell'intero ecosistema marino.
L’azione di blocco e sanzione, condotta dalla Guardia Costiera, si inserisce nel più ampio e costante impegno per l’applicazione e la vigilanza dei rigorosi limiti imposti all’interno dell’area marina protetta di Portofino. La rilevazione della presenza delle due imbarcazioni e dei tre subacquei all’interno di un’area così sensibile ha reso indispensabile e immediata l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge per i trasgressori, a tutela del patrimonio naturale.
L'Area Marina Protetta di Portofino: un patrimonio da difendere
La Zona A di riserva integrale dell’Area marina protetta di Portofino rappresenta il cuore pulsante di questo santuario marino. Essa si estende precisamente nel tratto di mare compreso tra Punta Torretta e Punta del Buco, corrispondente all'iconica Cala dell’Oro. Il regolamento dell’area, istituito con un decreto ministeriale del 26 aprile 1999, definisce in maniera stringente la disciplina di organizzazione e le condizioni di esercizio delle poche attività consentite, nel pieno rispetto della zonazione ecologica stabilita per la conservazione.
Per la Zona A, le normative sono particolarmente severe e non ammettono eccezioni: è imposto il divieto assoluto di navigazione, accesso e sosta per navi e natanti di qualsiasi genere e tipo.
Analogamente, sono categoricamente proibite la balneazione e ogni tipo di pesca, sia professionale che sportiva, con qualunque mezzo. L’accesso è concesso unicamente a imbarcazioni di servizio, quali quelle adibite a compiti di sorveglianza e soccorso, e ai mezzi di supporto per i programmi di ricerca scientifica, sempre e solo sotto stretta autorizzazione e per finalità specifiche di conservazione o studio.