Il 14 settembre 2026 ha segnato il rientro a scuola per quattro studenti del liceo Virgilio di Milano, sopravvissuti al rogo di Crans-Montana. Sofia, Kean, Leonardo e Francesca sono arrivati con i genitori nella sede di via Pisacane. Entrati da un accesso secondario, hanno iniziato il primo giorno in presenza dopo mesi di ospedale e casa. I quattro giovani della quarta D dell’indirizzo di Scienze umane avevano seguito le lezioni a distanza durante la convalescenza, il ritorno in classe è importante. La madre di Leonardo Bove, Loretta Arapi, non ha rilasciato dichiarazioni, affermando: "Preferiamo goderci il momento".
Gli altri genitori hanno mantenuto il riserbo.
Rientro graduale e sfide del Virgilio
Il vicepreside Mario Secone ha spiegato che il ritorno dei ragazzi sarà graduale, basato su condizioni e indicazioni mediche. La scuola adotterà misure. Secone ha dichiarato: "Il loro percorso rientra in presenza, loro ci tengono, speriamo che riescano a starci il più tempo possibile". Il liceo Virgilio, con circa 1.800 studenti, gestisce difficoltà organizzative per lavori non completati, struttura semi-inagibile e assenza di segreteria. Il vicepreside ha menzionato altri studenti con esigenze e salute.
Tragedia di Crans-Montana
L'incendio che ha coinvolto i quattro studenti è avvenuto nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1 gennaio 2026 nel bar "Le Constellation" a Crans-Montana, nella località svizzera.
Il locale a due piani ospitava numerosi ospiti per i festeggiamenti di Capodanno. Le indagini hanno indicato un flashover e una o più esplosioni come causa. Le autorità del Vallese hanno fornito un bilancio provvisorio dell'incendio, che ha avuto un impatto significativo. La scuola supporta studenti nel riprendere vita e percorso educativo con sensibilità.