Sassari, 29 settembre 2026. Omar Chessa, neoeletto rettore dell’Università di Sassari, ha delineato le sue priorità per l’Ateneo: un percorso concorsuale per i ricercatori e una revisione del progetto universitario di Olbia. Il professore ordinario di Diritto costituzionale ha sintetizzato la sua visione nella necessità di offrire "un concorso per dare l'opportunità ai ricercatori di diventare professori universitari" e di "ripensare il progetto olbiese". La comunità universitaria ha scelto Chessa il 28 settembre 2026, al termine della procedura elettorale.

Il progetto dei corsi universitari a Olbia è tra i dossier che Chessa intende sottoporre agli organi accademici. L'iniziativa, su cui la precedente amministrazione Mariotti ha investito molte risorse, richiede una valutazione attenta. Il nuovo rettore ha espresso una posizione critica ma costruttiva, puntando a non azzerare quanto realizzato, ma a valutare risorse e prospettive. La sua linea prevede una discussione interna all'Ateneo, focalizzata sui contenuti avviati e sulle risorse disponibili.

Ricercatori e primi adempimenti

Nei suoi primi cento giorni, Chessa si dedicherà alla formazione della squadra di governo dell’Università di Sassari e alla definizione degli adempimenti urgenti. Tra questi, spiccano le questioni legate al Piano straordinario dei ricercatori a tempo determinato in tenure track.

L'obiettivo è offrire ai ricercatori dell’Ateneo la possibilità di accedere al ruolo di professori universitari tramite concorso. Chessa ha distinto questo percorso dalla stabilizzazione, sottolineando la necessità di garantire una chance concorsuale a tutti gli interessati.

Nel suo discorso post-elezione, Omar Chessa ha posto l'accento sulla collaborazione interna all'Ateneo e sul superamento delle divisioni. Il nuovo rettore ha dichiarato: "Io sarò il rettore di tutti. Sarò il rettore di tutti, perché le divisioni e le fazioni non portano da nessuna parte. Il lavoro che ci sarà da fare sarà difficile, sarà duro e avrò bisogno della collaborazione e del contributo di tutti". Questo appello alla coesione evidenzia la sua intenzione di guidare l'istituzione con un approccio inclusivo e partecipativo, riconoscendo le sfide future e l'importanza del supporto di tutta la comunità accademica.